Croazia Info di Branko e Nicoletta
Croazia in Moto - parte quinta
Opatija Lovran

LUNEDI 19/06/2006: VODICE - PLITVICKA JEZERA (km 213)
Sveglia alle 7, smontaggio del campo, spesa, benzina e alle 10 siamo in viaggio in direzione di Plitvice. Da Vodice seguiamo la statale in direzione di Zara. Poco prima della città si trova la deviazione (sulla destra) per Plitvice: in pratica si segue...

Alessandro e Cristina Bignami - abignami AT virgilio.it (giugno 2006)

Plitvice Plitvice laghi di Plitvice laghi di Plitvice

... la E65 (che è la loro statale 8) per Murvica, Policnik, Rupalj, Posadarje e Maslenica. Giunti qui, dopo un ponte su un "fiordo", si segue per Jasenice, Zaton Obrovacki e Gracac da dove è tutta statale 1 (E71) fino a Plitvice. Vale la pena di percorrere questa strada perché è molto particolare: non vi diciamo nulla per non rovinare la sorpresa, solo abbiate cura di avere con voi almeno un paio di litri d'acqua.
Giunti a Plitvice scopriamo che si trova nel nulla: i paesi più vicini si trovano a più di 20 km! (Badate di avere benzina a sufficienza perché i distributori sono pochi e lontani). Prendiamo posto al camping Korana (a 6 km dopo l'ingresso 1 venendo da Zara) che è molto bello ma, essendo collinoso, anche se lo spazio è tanto, non è semplice trovare un posto pianeggiante per la tenda!
NOTA: scopriremo dopo che le camere, in questa stagione, costano quanto il campeggio!

Dopo un rapido pranzo ci rechiamo all'ingresso del parco dove acquistiamo il biglietto per più giorni (da 2 in poi non fa differenza) e iniziamo la passeggiata indicata come "percorso A" (è già pomeriggio è il tempo non è molto).
NOTA: abbiamo visto che in un pomeriggio il "percorso A" è percorribile con tutta calma. Il giorno successivo, dedicato interamente al parco, abbiamo preso il pulmino che dall'ingresso 1 porta al punto ST4 e da lì, con il "percorso H" si torna indietro a piedi in circa 5 ore (più un paio d'ore di pausa pranzo) in tutta comodità e senza sforzi particolari.
I riferimenti ai percorsi sono quelli che si trovano sulla cartina del parco e sui cartelli lungo le passeggiate. La giornata non è bellissima ma i panorami lo sono: la cascata di 78 metri e i laghi bassi sono notevoli.

Plitvicka jezera Plitvice Plitvice Plitvice

Dopo tre ore di passeggiata usciamo dal parco e decidiamo di mangiare al bistrot Aris (2 km prima del campeggio, sulla sinistra, venendo dal parco) che è l'unico posto della zona che abbia dei prezzi abbordabili e dove, scopriamo, si mangia anche bene. Rientriamo in campeggio per le 20 e, dopo una bella doccia bollente, andiamo a letto presto.

MARTEDÌ 20/06/2006: PARCO NAZIONALE DEI LAGHI DI PLITVICE
Dopo una notte di vento caldo ed impetuoso, la giornata si presenta magnifica. Di buon'ora entriamo nel Parco scegliendo di percorrere il sentiero H che, dai laghi superiori (636 metri s.l.m.), conduce ai laghi inferiori (504 metri s.l.m.). Avvalendoci del pulmino raggiungiamo la piazzola ST4 e da lì scendiamo tra passerelle di legno, cascate e stagni popolati da rane gracidanti e mimetiche. La gamma cromatica del paesaggio procede dal verde intenso fino a coprire tutte le gradazioni del turchese. Nei laghi di mezzo delle superbe cascate animano il panorama rendendolo unico.
Una volta conclusa la camminata è tardo pomeriggio: non resta che farsi una doccia e andare una bella grigliata al bistrot Aries.

MERCOLEDÌ 21/06/2006:
PARCO NAZIONALE DEI LAGHI DI PLITVICE - MEDVEJA (202 Km)
Per portarci sulla costa percorriamo la strada che conduce a Senj snodandosi tra verdi altipiani punteggiati di mucche e capre. Ogni tanto si incontra qualche villaggetto con le case che recano ancora in facciata qualche sventagliata di mitra, segno della guerra tra Serbi e Croati. Da Senj procediamo verso nord lungo la strada costiera dominata da un paesaggio brullo ed afoso.
Passiamo da Fiume il cui centro è ricco di palazzi monumentali tipici dell'architettura italiana; anche Opatija emana un'atmosfera ricca con i suoi alberghi suntuosi. In Istria il paesaggio è decisamente verdeggiante caratterizzato da oleandri, pini marittimi cipressi e boschi di latifoglie.
A Medveja troviamo una bella baia alberata con spiaggia di ciottoli ed un bel camping ombreggiato. Il mare digrada dolcemente permettendo a bambini ed adulti una balneazione senza rischi. Nonostante la località sia molto piccola, gode di un minimarket, di diversi bistrots e di una gelateria.

GIOVEDÌ 22/06/2006 MEDVEJA-LOVRAN-MEDVEJA (6 km)
Il centro storico di Lovran merita una visita. Sulla piazza centrale si affacciano la chiesa di San Giorgio (fondata nel XIII secolo, ma pesantemente ristrutturata nel XVII e XIX secolo), la torre del XIV sec. ed eleganti palazzi antichi con i portali decorati da lunette intagliate con "San Giorgio che uccide il drago" (XVIII sec,) o con il "Mustacon" (= uomo coi baffoni, sempre del XVIII sec.). Appena fuori dalla Stari grad si incontra la bellissima chiesetta romanica della SS. Trinità (XIII sec.). Il lungomare di Lovran si caratterizza per terrazzi e passerelle sospese sopra microscopiche, ed affollate, calette. Per fare un comodo bagno, comunque, vale la pena di rientrare a Medveja. Trascorriamo la giornata all'insegna del relax.

VENERDÌ 23/06/2006 MEDVEJA-MILANO (504 Km)
Lasciamo Medveja e la Croazia, transitiamo nella verdeggiante Slovenia e facciamo una sosta a Trieste per visitare la chiesa di S. Giusto. Edificata in posizione elevata in epoca paleocristiana (v sec. D.C.) sulla base di un tempio dedicato alla triade capitolina, la chiesa fu ampliata nel XII secolo, epoca a cui risale il meraviglioso mosaico absidale di S. Maria, e fu unita al sacello di S. Giusto nel XIV sec.. Il morigerato stile romanico invita alla meditazione ed alla preghiera. In questo tempio si custodiscono le reliquie di S. Giusto. Bello anche il tozzo campanile che si affaccia sul peristilio romano. Lasciata Trieste proseguiamo per Milano dove giungiamo in serata.

CONSIDERAZIONI GENERALI
Questo viaggio è stato, rispetto a quelli svolti negli anni scorsi nel mondo arabo, semplice e rilassante. La Croazia è un Paese ospitale, bene organizzato, molto pulito e quindi alla portata di tutti (famiglie con bambini comprese).
Se vi è possibile, evitate di pianificare le vostre ferie durante il mese di agosto: i servizi offerti saranno più curati ed i prezzi più contenuti. La vita in questo Paese è per noi abbastanza economica: mediamente con 20€ a coppia si mangia in ristoranti di medio livello dove il cibo è, però, di ottima qualità. Anche i campeggi e gli altri servizi sono molto più a buon mercato degli equivalenti italiani.
Per comunicare con le persone del posto l'ideale è il tedesco ma, anche inglese e italiano sono capiti quasi ovunque. Non ci sono problemi di sorta con cibo e bevande e anche per quanto riguarda l'aspetto sanitario (farmacie ed ospedali) non ci sono problemi (sperando, in ogni caso, di non averne mai bisogno). La popolazione è cortese e professionale, non ospitale come nei Paesi arabi, ma rispettosa. Certo qualche "furbetto" può capitare, ma dove non è così?
Per quanto riguarda le strade sono tutte di buon livello (tranne sull'isola di Hvar dove l'unica strada che porta verso il centro dell'isola, per una cinquantina di chilometri è proprio bruttina) anche se bisogna prestare attenzione, soprattutto lungo la costa, perché a volte l'asfalto può essere un po' scivoloso. Attenzione perché la polizia non manca, soprattutto nei centri abitati e spesso le pattuglie sono dotate di autovelox. Come già accennavamo nel racconto, non sempre i croati rispettano il loro codice della strada e, quindi, prestate sempre molta attenzione.
Su tutto il territorio non ci sono problemi di reperibilità per la benzina verde che viene offerta con vari gradi di ottani: noi abbiamo sempre usato la 95 RON che è anche la più economica. L'unica cosa che consigliamo è, se l'autonomia del vostro mezzo non è elevatissima, di fare il pieno spesso perché, a volte, il distributore più vicino può essere abbastanza lontano.

MATERIALE UTILIZZATO
Abbigliamento e affini
Per questo viaggio ci siamo portati il minimo indispensabile; oltre ai vestiti che avevamo addosso alla partenza abbiamo messo "in valigia" quanto segue (a testa):
- pantaloni di scorta (jeans)
- 5 t-shirt
- camicie maniche lunghe
- biancheria intima (5 di ognuna)
- asciugamani da toeletta
- telo da spiaggia
- un maglione (utile durante le giornate uggiose dei primi di giugno)
- ciabatte di plastica
- scarpette di plastica per la spiaggia (fondamentali)
- materiale da toeletta
- Scarpe da tennis leggere

Abbigliamento motociclistico
Non abbiamo una tenuta particolarmente tecnica:
- due giacche impermeabili (quelle leggere che si possono piegare e mettere nel bauletto) e relativi pantaloni (Tucano Urbano)
- anfibi per me e scarponcini da trekking (impermeabili) per Cristina. guanti leggeri
- giubbetto jeans da usare sempre… a meno di non desiderare un'ustione di 3° grado dopo 5 ore in moto sotto il sole
- un giubbetto multitasche in cui mettere documenti, chiavi, denaro. In moto lo tenevo sotto al giubbetto jeans

Materiale generico
- Sapone e corda per il bucato
- Carta igienica

Materiale da campeggio
- Tenda e materiale collegato (martello, adesivo da riparazione ecc.)
- Sacchi a pelo estivi
- Stuoie

Materiale per la moto
- Kit riparazione foratura (tubeless) con bombolette di CO2 liquida
- Bomboletta di riparazione foratura (schiuma)
- Pompa a pedale a cilindro singolo: utile in caso di foratura in luoghi sperduti per gonfiare bene la gomma
- Un po' di viti autofilettanti da legno di varia misura per riparare velocemente forature qualora si rimanesse senza bomboletta o kit
- Kit di attrezzi standard della moto (più fusibili, lampadine e un pezzo di tubetto per benzina)
- Cavo acceleratore e cavo frizione nuovi
- Regolatore di tensione di scorta
- Qualche cavetto d'acciaio extra con fermagli (tipo lambretta)
- Falsamaglia catena
- Grasso spray per la catena
- Pinza e cacciaviti extra
- Brugole e bussole extra (con cricchetto): in realtà sono sempre a bordo della moto!
- Set di lime di piccole dimensioni
- Nastro americano: se serve, tiene insieme di tutto!
- Filo di ferro
- Una corda di nylon con carico di rottura a 900 kg

Farmacia
Nulla di speciale sotto questo punto di vista:
- Gastroprotettore
- OKI (antinfiammatorio) per mal di testa e infiammazioni varie
- Garze sterili, cerotti e disifettante
- Crema solare
- Autan Barriera (per insetti e affini)
- Prep: antico rimedio per tutto ciò che riguarda la pelle (secchezza, vesciche, irritazioni cutanee)

Per il viaggio
- Cartina "Croazia Costa" Freytag & Berndt (ISBN 88-365-3164-4)
- Macchina fotografica, ottiche 28-80 e 50, polarizzatore sul 28-80, skylight su entrambe. Pile di scorta.

Tutto quanto sopra ha trovato posto in tre bauletti, nella borsa sul serbatoio e in uno zaino in cui stava, tra l'altro, la scorta d'acqua. Peso totale circa 30 chilogrammi.

MOTO
Il nostro mezzo è una Honda Varadero XL1000V anno 2000 con 67.000 km all'attivo.
La moto è equipaggiata con:
- crash bars (utilissime per piccoli urti e cadute)
- cavalletto centrale (utile per la manutenzione, cambio gomme, regolazione catena e quant'altro)
- molle progressive Hyper Pro: una spesa da fare (come quella per le crash bars) in quanto la moto migliora nettamente il suo comportamento e su strade anche molto ondulate/dissestate si viaggia tranquilli

- pompa della benzina a depressione in sostituzione di quella originale elettrica (che si era bruciata) - voltmetro.

Sono state modificate le leve freno (anteriore) e frizione in modo che in caso di caduta si spacchino in un punto predefinito.

Consumo medio: circa 16,77 km/lt
Olio: nessun rabbocco necessario.

Prima di partire ho fatto fare il tagliando e il controllo generale del veicolo per cui si ringrazia MAX della MOTATO S.R.L. (Autorizzato Honda)
Via E. De Marchi 33
Milano
Tel. 02-67490182

COSTI E CHILOMETRAGGI
Km totali percorsi: 2660
Costi:
- traghetto Ancona Spalato (Hjadrolinja) 105€, passaggio ponte per 2 persone e la moto.
- Benzina: 189 €
- Autostrade: 39,90€ (Milano Ancona e Trieste Milano)
- Spese generali: 1200€
- COSTO TOTALE: circa 1400 €

NOTA: questo non include il materiale di consumo: gomme, olio etc. etc

NOTA FINALE
Ci rincresce inserire questa nota ma, viste alcune esperienze precedenti, lo riteniamo necessario. Quanto raccontato nelle pagine precedenti rappresenta la NOSTRA esperienza di viaggio che è unica e personale. Quanto riportato è assolutamente vero e accurato sia nelle esperienze vissute che per quanto riguarda la parte "tecnica" (distanze chilometriche, tempi di percorrenza, alberghi, strade etc..). Non ci assumiamo alcuna responsabilità per qualsiasi problema dovesse derivare dall'uso di queste informazioni durante eventuali viaggi in questi luoghi.

CHI SIAMO
Alessandro e Cristina Bignami
E-Mail: abignami@virgilio.it

Un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno avuto la costanza di leggere questo diario di viaggio. Se decideste di ricalcare le nostre orme, vi auguriamo un viaggio sereno e ricco di nuove esperienze!!!!!!!