La città è raggiungibile in aereo data la vicinanza dell'aeroporto di Zara che dista 20km, e Spalato (120km), in traghetto con le linee Ancona-Zara, in treno con scalo alla stazione di Zara (28km) o Benkovac (18km) o autobus. La stazione degli autobus si trova nel centro della città con partenze ogni trenta minuti per Zara e ogni ora per Spalato e Zagabria.
Grazie alla sua posizione sulla parte più frastagliata dell'adriatico è ideale per turismo nautico e vela.
Oltre che per il patrimonio storico e culturale, Biograd è nota anche per le spiagge, cla cucina casalinga offerta dai ristoranti e la buona offerta turistica.
Nei mesi estivi la città offre numerosi programmi culturali, un ricco programma di intrattenimento ed eventi sportivi.
Il canale di Pasman con le sue numerose isole e isolette protegge la riviera di Biograd dai forti venti a vantaggio di bagnanti e diportisti.
Tra gli sport che è possibile praticare un occhio di riguardo è riservato al tennis con quattordici campi con fondo in terra e 6 campi cementati, oltre a vela e immersioni con club autorizzati. Vengono organizzate regate, scuola di vela e scuola di immersioni.
I porti turistici di Biograd hanno mille posti barca in mare e duecento posti a terra e sono aperte tutto l'anno.
Da visitare il Museo Nazionale -
vi si conserva il patrimonio monumentale del passato della regione di Biograd.
Si trova nel centro di Biograd, sul porto della città. L'edificio in cui è situato è stato costruito tra diciottesimo e diciannovesimo secolo sui resti di mura medievali.
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Il Museo Nazionale è composto da una collezione archeologica, i resti del relitto di una nave affondata nel sedicesimo secolo, una collezione etnografica, il dipartimento di Storia e una mostra pittorica permanente.
La collezione "carichi di relitti sommersi del sedicesimo secolo" è quella che attira la maggiore attenzione dei visitatori e ospita più di diecimila oggetti provenienti da una nave veneziana affondata nel sedicesimo secolo. La nave veneziana era carica di prodotti di pregio per il commercio nei porti del mediterraneo e affondò nel 1583 nel canale di Pasman, vicino all'isola Gnalic, a duemiglia nautiche circa da Biograd. Venne scoperta per caso nel 1967 da pescatori di Murter. Da allora è stata fonte di studi e ricerche e la collezione di oggetti che ne è derivata può essere suddivisa in due gruppi: attrezzatura navale e scorte che comprende due grandi ancore, nove cannoni di bronzo, utensili da cucina di rame e stagno. Merci di scambio tra cui oggetti di lusso in vetro, finestre di vetro rotondo e vetro soffiato, specchi provenienti dalla bottega veneziana di Murano. Un gruppo particolare di oggetti è costituito da vetro color marrone scuro, e una grande quantità di piccole perle di vetro di diversi colori e grandezze. Sono stati ritrovati anche due tipi di candelieri, a parete e a soffitto, di manifattura nordeuropea, articoli tessili, tre tipi di ceramica, vasellame semplice da cucina, maiolica dipinta e ceramica incisa. Oltre a ciò il carico era composto da numerosi oggetti di uso quotidiano, ditali, aghi da cucito, spilli, rasoi, forbici e due bilance di precisione, materie prime e semilavorati tra cui ottone, stagno, cinabro e carbonato di piombo.
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