Vacanze a Volosko Opatija e Krk

Volosko - Opatija - Krk - diario di una vacanza

Volosko - Appena giunti ad Opatija, avendo chiesto alla padrona di casa dove poter cenare bene, siamo stati indirizzati ad un piccolo locale di Volosko, Soborski, al quale ci siamo subito diretti... è un microscopico locale che prepara al momento pesce (freschissimo) alla piastra si sceglie il pesce desiderato e ci si accomoda nella "sala" da pranzo ove ci verrà; servito. Ricordiamo che è un locale alla buona, senza pretese ma pulito e prepara ottimo pesce a buon mercato (un branzino, un'orata, un piatto di gamberi un piatto di calamari alla piastra, due birre grandi: 190 kn, pari a circa 26 €). Raccomandiamo caldamente di provarlo!

Volosko è un piccolo paese di pescatori, privo di attrazioni turistiche se si escludono Soborski e tre o quattro ristoranti carini, sul lungomare. Dopo cena, raccomandiamo la passeggiata romantica verso Opatija (consultate il calendario per la luna piena...)
Opatija - Il giorno dopo abbiamo fatto un giretto ad Opatija: è; una cittadina elegante e costosa ma, se si eccettuano alcuni begli alberghi, è; di scarso interesse per il turista viaggiatore. In ogni caso tenete presente che, malgrado le apparenze, una colazione al tavolino di un lussuoso albergo sul lungomare ci è costata praticamente come una colazione fatta in un qualsiasi anonimo bar, con la differenza della qualità dei croissant e del servizio (ineccepibili entrambi!).
  • Volosko lungomare

    Volosko

  • Opatija

    Opatija

  • Krk sull'isola Krk

    Krk

  • il porto di Krk

    Krk il porto e la spiaggia

  • Parco Nazionale Laghi di Plitvice

    Parco Nazionale laghi di Plitvice

Il giorno successivo abbiamo proseguito la nostra vacanza e ci siamo diretti sull'isola di Krk, attraversando il ponte che la collega a Kraljevica, optando per il campeggio Bor, decisamente più a buon mercato delle camere private. (2 persone + tenda + auto = 113 kn/giorno).
Le spiagge di Krk si estendono ai lati del porticciolo e sono, come molte spiagge croate, di ghiaia o ciottoli per cui raccomandiamo a chi non ne fosse provvisto di acquistare per tempo le scarpette di gomma!

Nelle tre sere che abbiamo cenato a Krk, abbiamo provato un paio di ristoranti sul lungomare: Galeb e Konoba Sime. Dal punto di vista dei piatti sono ottimi entrambi mentre, nel secondo, l'ultima sera il servizio ha lasciato molto a desiderare. Un solo suggerimento: raccomandiamo di arrivare ai ristoranti piuttosto presto, altrimenti si rischia di aspettare parecchio tempo prima che si liberino dei tavoli.
In tutte le cittadine sul mare troverete almeno una spiaggia, più o meno "cementificata" ma il mare è sempre pulito e bellissimo. Se appena ne avete l'opportunità, dirigetevi verso Stara Baska, a circa 20 km da Krk, senza però raggiungere il paese. La strada corre alta sulla costa, sempre con vista sul mare e, ad un certo punto, vedrete un paio di splendide calette. Lasciate la macchina sulla strada e scendete al mare per uno dei sentieri (ripidi) che troverete. Ricordate di portarvi tutto: il luogo è completamente isolato ma ne vale assolutamente la pena.
L'ultima sera, dopo un giretto nelle stradine del centro storico di Krk, molto simpatico, ci siamo infilati in un curioso locale, semiinterrato, sito in Vela Placa di fronte alla torre dell'orologio dove, scelto un Daiquiri dal menu, dopo un'attesa di oltre mezz'ora ed un sollecito (N.B.: il locale era pressochè vuoto), ci hanno propinato una sorta di granita di limone con (forse) due goccie di rhum. Tirate le vostre conclusioni...
La tappa successiva del nostro viaggio. Arriviamo all'ora di pranzo e, dopo un rapido panino, acquistiamo i biglietti per l'itinerario Rosso (suggeritoci d'ufficio), per il quale è indicato un tempo di 5-6 ore (!).
Ci chiediamo se questo tempo sia per gente che cammina o per gente che "passeggia", quindi ci avviamo al pullmino che ci porterà all'inizio del giro. Bisogna dire che l'organizzazione è eccellente: segnalazioni chiare, biglietteria rapida, servizi igienici ineccepibili ed un pullmino ci porta all'inizio del percorso a piedi.

I laghi sono effettivamente splendidi ma, dopo i primi 5 laghetti (anche se ciascuno ha la sua tonalità di verde-azzurro...), sinceramente la cosa comincia a farsi monotona (non ce ne vogliano gli estimatori di Plitvice!). Dopo circa 4 ore di cammino, si prende un battellino che ci sbarca ad un'area di sosta, ben attrezzata, che a numerosi turisti (inclusi noi) da' la sensazione di essere la conclusione del giro. Errore: per arrivare al punto di raccolta del pullmino occorre camminare ancora per ben oltre un'ora su un sentiero in salita e con noi ci sono parecchie turiste oltre la mezz'età, attrezzate con scarpette, ciabatte da mare e zoccoletti, evidentemente ignare del tipo di percorso.

Morale: il parco di Plitvice è effettivamente molto bello anche se, alla lunga, un po' monotono; le 5-6 ore di percorso sono reali e sarebbe bene che alla biglietteria avvisassero di questo i turisti, come pure del fatto che sono opportune scarpe da trekking (od almeno da ginnastica). Un'ultima considerazione: è probabilmente meglio fare il giro di mattina poiché l'ultimo tratto (il vallone dal quale si ammirano le cascate in sequenza) nel pomeriggio rimane in ombra, sminuendone la bellezza. Infine, sarebbe meglio riuscire a fare l'escursione in un periodo ricco d'acqua: questa estate di acqua non ce n'era tantissima e, senz'altro, questo rende più banali tante cascatelle.
  • Plitvice

    Plitvice

  • passeggiata al Parco Plitvice

    le cascate di Plitvice

  • Zara l'organo marino

    l'organo marino di Zara

  • San Donato a Zara

    San Donato a Zara

  • Mandre sull'isola Pag

    Mandre isola Pag

Scendendo verso Zara, arriviamo all'altezza dell'isola di Pag che, incuriositi dalla descrizione che ne fa la nostra guida (Croazia, di Lonely Planet), intendiamo visitare. All'isola, che si estende da nord a sud per circa 63 km, si arriva attraverso un ponte che la unisce alla terraferma nella parte sud dell'isola, o con il traghetto arrivando da nord.
Pag è caratteristica per il territorio roccioso e privo di vegetazione ma, sinceramente, non ci è sembrata così pittoresca come ci attendevamo leggendo la guida. Arrivando al capoluogo Pag, ci attendevamo una "bellezza severa ed astratta (etc.)" mentre, visitando il "villaggio, che risale al XV secolo e riflette lo stile del grande architetto croato Juraj Dalmatinac" abbiamo trovato solo un agglomerato di case mediocri e modernizzate come quelle che possiamo trovare in qualsiasi nostro paese. Unica nota interessante della città vecchia è la piazzetta sulla quale si affaccia la cattedrale di santa Maria (Sveta Marija) e ciò che resta dei palazzi Ducale e Vescovile.
Delusi, ripieghiamo alla ricerca del mitico formaggio locale, Paski Sir. Occorre sapere che questo formaggio, noto per il gusto particolare, è venduto solo in forme da circa 3 kg e, (come tutti i formaggi nel mese di agosto...) va conservato al fresco. Cosa impossibile per chi, come noi, sta facendo una vacanza itinerante. Così, Pag non ci da' neppure questa soddisfazione...
Proseguendo in direzione di Zara, incontriamo la cittadina di Sibenik che è assolutamente da non perdere. Il monumento di maggior prestigio è la Cattedrale di S.Giacomo, del XV secolo, arricchita all'esterno da un fregio con 71 teste scolpite, ritratti dei cittadini di allora. Da non mancare la visita al battistero, sul lato destro dell'altare: il fonte battesimale, sorretto da tre angeli, è veramente notevole.
Benchè ricostruito fedelmente nel dopoguerra (venne distrutto da un bombardamento nel 1943) il palazzo del municipio, situato sul lato opposto della piazza adiacente la cattedrale è molto gradevole come stile.
E' molto bello gironzolare per le stradine del centro storico, alle spalle della cattedrale, ricche di scorci suggestivi: case antiche e chiesette caratteristiche, con molti particolari architettonici interessanti. Consigliamo inoltre la salita al forte di S.Anna, dal quale si ha un colpo d'occhio notevole sulla città ed il mare sottostanti.
Noi, purtroppo, non ci siamo potuto fermare alla sera ma, se potete, fatelo: è molto caratteristico ed i locali all'aperto, nel centro storico, abbondano senza per questo essere invadenti.
Zara è una città abbastanza grande, ma la parte realmente interessante è solo il centro storico, posto su una penisoletta e circondato da mura.
Alla cittadella conviene accedere dalla Porta del Mare, presso la piccola darsena e, proseguendo, si arriva al centro, con le chiese di S.Donato ed il Museo Archeologico, costruite sui resti del foro romano. Se la trovate aperta, vale senz'altro la pena di entrare nella Cattedrale di S.Anastasia e dare un'occhiata alla deliziosa lunetta sopra la porta della Chiesa di S.Michele.
Se non avete molto tempo, potete tralasciare la visita alla chiesa di S.Donato: è caratteristica con la sua pianta circolare, ma è assolutamente vuota e, salvo la curiosità di trovare antiche colonne romane utilizzate come materiale da costruzione, priva di opere artistiche.
Se non si visitano i musei, tutto il centro storico è visitabile in mezza giornata.
Zara è il punto di partenza ideale per la gita (di un giorno) alle isole Kornati: un gruppo di isole pittoresche, poco più a sud di Zara, in un mare incantevole. Noi ci siamo appoggiati all'agenzia Acquarius trovandoci ottimamente come itinerario, servizio e personale di bordo.
Antonio e Giuse (estate 2003)

Commenti

  • Come gite siamo stati a Pltvice e abbiamo trascorso una bella giornata a visitare i laghi: abbiamo preso il trenino, il battello elettrico ma soprattutto abbiamo camminato in mezzo alla natura su ponticelli e passerelle di legno a pelo d’acqua...
    Vacanza a Selce e Plitvice di Chiara e Tommaso (2015)
    Volosko è un paesino molto affascinante, con scalinate che scendono verso il mare, case vecchie in parte risistemate e piccoli locali che in un ambiente scarno e rustico offrono piatti di pesce eccezionali nella loro semplicità. Poco sopra il paese c’è anche un locale in stile orientaleggiante dove ci piace fermarci la sera, prima di scendere...
    Diario vacanza a Volosko di Dani e Thomas (2014)

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