Dubrovacko Primorje

Alla scoperta del litorale meno conosciuto di Dubrovnik, spiagge e curiosità

La regione del Dubrovacko Primorje copre l'area che da Dubrovnik arriva fino al Ston, sulla penisola di Peljesac ed è un'area scarsamente popolata, che racchiude paesaggi sorprendenti da esplorare in auto e dove divertirsi e rilassarsi scattando fotografie, scoprendo ristorantini deliziosi e concedendosi qualche bagno in mare.
Il primo posto da visitare è Zaton che si trova in un'ampia baia protetta, distante 10 minuti in auto da Dubrovnik, direzione Spalato. Qui il mare è calmo e la baia è protetta dl vento e proprio per questo motivo numerose famiglie nobiliari vi costruirono le proprie residenze estive. A Zaton ci sono numerose sorgenti di acqua dolce, e accanto a queste fonti sono stati costruiti mulini. Zaton ha diverse spiagge, alcune sabbiose, altre rocciose e dopo una giornata di mare ci si può fermare in uno dei ristorantini del posto a gustare qualche specialità a base di frutti di mare.
A 15 minuti d'auto da Dubrovnik si trova Orasac - conosciuta per il suo complesso di hotel affacciati sulla spiaggia dove godersi un cocktail, giocare a tennis, a calcio o a paintball, oppure farsi coccolare alla spa. Questo grazioso villaggio in riva al mare ospita la chiesa di Nostra Signora di Orasac, costruita nel quindicesimo secolo. La chiesa ospita un dipinto di Santa Maria della Tristezza e San Giovanni Battista che sono tra i beni artistici protetti del ministero della Cultura Croato. Da vedere anche il Castello Solderini, costruito 100 anni dopo la chiesa. La spiaggia di Orasac è spaziosa, aperta anche a chi non sia ospite del complesso alberghiero, ed è possibile noleggiare lettino e ombrellone, oppure utilizzare le tre piscine.
  • Dubrovnik il ponte

    il ponte di Dubrovnik

  • Dubrovacko Primorje costa

    la costa

  • gli scogli del Dubrovacko Primorje

    gli scogli

  • Elafiti

    Isole Elafiti

  • Lopud

    Isola Lopud

Passeggiate nei dintorni di Dubrovnik

Alle spalle di Orasac c'è Trsteno con il famoso Arboretum. L'Arboretum di Trsteno è il più antico della Croazia, e uno dei più antichi d'Europa. A Trsteno si può anche nuotare in una delle spiagge vicine alle ville del paese. All'entrata del paese si trovano due enormi platani con tronchi del diametro di 5 metri: sono alberi che hanno più di 600 anni e sono il simbolo della città.
Viaggiando lungo la costa del Dubrovacko Primorje si arriva fino a Brsecine, dove ammirare una spiaggia dall'aspetto unico: è la spiaggia di Sikirica. Quando la marea è bassa Sikirica è una penisola, ma quando il mare si alza diventa un'isola a tutti gli effetti.
Sikirica dista 20 km da Dubrovnik, direzione ovest. Sulla strada che porta a questa curiosa isola/penisola si trova un parcheggio che può ospitare al massimo 15 auto: da qui un sentiero in discesa porta fino alla spiaggia. Nella parte sulla terraferma di Sikirica ci sono spiagge sabbiose nascoste dalla vista, per questo Sikirica è considerato uno dei luoghi più romantici di Dubrovnik. L'isoletta di Sikirica è invece rocciosa, scarsamente coperta da pini che forniscono un po' di ombra nelle ore più calde della giornata. La zona non è mai molto frequentata e non ci sono infrastrutture nelle vicinanze, nessun bar, nessuna caffetteria. Se il vento è forte ci sono onde altissime nella parte di spiaggi esposta verso il mare aperto: basta spostarsi per ritrovare la calma. Da non perdere il sole che sparisce dietro l'isola.
l cuore del Dubrovacko Primorje è Slano, che si annida in una baia spaziosa. Lungo questa baia sono collocate spiagge sabbiose: sono tra le spiagge più belle dell'area di Dubrovnik, collegate da una passeggiata che è perfetta per una romantica camminata serale o una bella corsetta mattutina.
La costa di questa regione è ideale per nuotare, camminare e rilassarsi, mentre l'interno è perfetto per fare i turisti ed esplorare approfittando delle strade che partono da Doli, Slano od Orasac.
Località come Smokovljani, Visočani, Lisac, Topolo, Gromača e Mrčevo ospitano fattorie rurali dove è possibile assaggiare piatti tradizionali a base di prodotti organici: questa parte della costa p famosa per i suoi oliveti, il miele e i vigneti, ma anche per le erbe mediche. Le erbe mediche o officinali vengono utilizzate in molti modi, per fare tè infusi e decotti, per estrarre oli da utilizzare sulla pelle, per condire o accompagnare piatti di cucina tradizionale, ma anche per aromatizzare grappe e distillati.
Vengono prodotti in zona diversi liquori a base di erbe aromatiche ma anche noci, ciliege e nespole.

Sapevate che ...

  • A Dubrovnik non ci sono statue che non siano di Santi o personaggi soprannaturali con l'unica eccezione della statua di Miho Pracat, un navigatore che lasciò tutte le sue fortune in beneficenza. La sua statua si trova nel cortile del Palazzo del Rettore.

  • Dubrovnik ebbe alcune colonie come il villaggio di Gandaulin in India dove ancora oggi si trova la chiesa dedicata a San Biagio.

  • Durante la costruzione della torre Minceta ci fu scarsità di pietre: fu così deciso che ogni visitatore della città dovesse portare con sé una pietra compatibilmente con la propria corporatura.

  • Dal 4 aprile del 1911 fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale un cannone veniva fatto sparare ogni giorno per segnare l'arrivo del mezzogiorno.

Per gli amanti della natura e dei suoi misteri si raccomanda una visita alle grotte facilmente raggiungibili a partire da Dubrovnik. Sono 4, tutte visitabili in giornata, con sosta in qualche bel ristorante o visita alla spiaggia più vicina.
Già stato qui? Ricordi di qualche posticino? Hai qualche dritta o consiglio da dare?

SEGNALA

Le grotte vicino a Dubrovnik

Grotta Durovica - copre un'area di 9000 mq e si trova sotto la pista dell'aeroporto di Dubrovnik. Le sue stalattiti sono ancora in formazione, e la parte più incredibile della grotta è la larga sala chiamata Sala della Repubblica di Dubrovnik. In estate la temperatura all'interno della grotta è di solo 16 gradi e si mantiene costante durante tutto l'anno. I ritrovamenti effettuati all'interno della grotta risalgono alle età del Bronzo e del Ferro e durante la Guerra le grotte sono state uste come rifugio, mentre oggi sono una grande attrazione turistica.
Grotta Vjetrenica - questa grotta non si trova in Croazia, ma in Bosnia, ma dista solo 40 km da Dubrovnik. Ha ampi corridoi e grandi sale, stalattiti, cascate, ruscelli sotterranei e piccoli laghi: sembra uscita da una fiaba misteriosa! Deve il suo nome - Grotta Ventosa - dal forte vento che ne spazza l'entrata e al suo interno sono state scoperte 37 specie di animali endemici insieme allo scheletro di un leopardo.
Aperta da fine giugno a fine settembre la grotta ha oltre 7000 m di gallerie, 1800 m di sentieri praticabili e una temperatura costante di circa 12 gradi. La grotta si trova a Popovo Polje è aperta da aprile a maggio dalle 9 alle 16 e da giugno a settembre dalle 9 alle 19 - un tour completo della grotta dura dai 40 ai 60 minuti e i biglietti costano 15 km (marchi convertibili, circa 8,12 euro) per adulti, 8 km per bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni, mentre il servizio di guida costa 50 km, Non sono ammessi animali domestici all'interno della grotta.
Vela Spilja - si trova vicino a Vela Luka sull'isola di Korcula ed è stata abitata dall'uomo preistorico: sono stati infatti ritrovati numerosi artefatti. Parte dei reperti è databile al 3500 a.C. e l'attività umana all'interno della grotta risale a 20.000 anni a.C. La grotta p stata abitata nei secoli e sono stati scoperti tra le altre cose, due scheletri adulti che sono stati chiamati Baba (nonna) e Dida (nonno). I reperti archeologici trovati nella grotta sono in mostra presso il Centro Culturale di Vela Luka.
Vela Spilja è visitabile e facilmente raggiungibile grazie alla segnaletica.
L'interno della grotta occupa una superficie di 15000 mq, ma solo una piccola parte è stata esplorata. L'entrata della grotta è raggiungibile in auto o tramite sentiero percorribile a piedi da Vela Luka - davanti all'entrata c'è un belvedere che offre una vista panoramica sulla baia di Vela Luka e i suoi dintorni.
Grotta Nakovana - si trova sulla penisola di Peljesac, sopra Orebic e non lontano dai sentieri che vengono usati per raggiungere la cima del monte Sant'Elia. E' stata scoperta solo recentemente ed è una scoperta importante perché usata dagli Illiri come sito sacro. Più tardi la grotta vene utilizzata anche da Greci e Romani.
Anche se la grotta ha un grande valore archeologico, non è commercialmente sfruttata e i suoi unici visitatori sono gli amanti della montagna che si trovano a passarci per caso. Alcuni dei reperti trovati nella grotta sono visibili presso il Palazzo del Rettore di Ston.

Dubrovnik

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