Vacanza Kornati

Alla scoperta delle isole Kornati con barca Picia

L’ idea di andare alle Isole Incoronate ( Kornati ) mi solleticava da tempo. Gli amici me le avevano decantate così bene che mi sembrava già di conoscerle. Mala Proversa , Vela Proversa , Katina , Telascica me le sognavo di notte ma mi mancava l’ elemento principale per raggiungerle : la barca !
Acquistando “ Picia ” un Turtle , semicabinatino di 5 metri a deriva mobile facilmente carrellabile sono finalmente riuscito a realizzare questo mio piccolo sogno.
Il 10 giugno , alle 8 del mattino, con il mio amico Renzo, si parte da Casarsa della Delizia ( PN ) con destinazione Zaravecchia ( Biograd na moru ) in Dalmazia centrale. Il mezzo di trasporto è una Mercedes C 200 kompressor trainante un rimorchietto per imbarcazioni Ellebi LBN 476 ( portata Kg. 450 ) sul quale è caricato il nostro Turtle : 11 metri in tutto !
Dopo circa 2 ore e mezzo di viaggio entriamo in Croazia e dopo altri 30 minuti circa siamo a Fiume ( Rijeka ) dove decidiamo di fare una breve sosta per sgranchirci le gambe e per mettere qualcosa sotto i denti. Ricaricati ben bene ci rimettiamo nuovamente in marcia sulla Litoranea Adriatica ( Jadranska Magistrala ) strada stupenda dal punto di vista paesaggistico ma piena di curve e di strapiombi a mare. La prendiamo con molta filosofia procedendo sui 70 Km all’ ora e alle 16.00, dopo un’ altra breve sosta, siamo alle porte di Zara ( Zadar ). Da Zara a Zaravecchia (Biograd) il passo è breve e alle 17.00 entriamo in un grazioso campeggio nei dintorni di Drage per iniziare la nostra vacanza.
  • i moli delle isole Kornati

    i moli delle isole Kornati

  • navigare tra le isole

    navigare tra le isole

  • gli scogli delle isole Kornati

    gli scogli

  • le lagune delle isole Kornati

    le lagune delle isole Kornati

  • il Parco delle isole Kornati

    il Parco

Il campeggio è situato in un vecchio oliveto che da direttamente su una graziosa insenatura. C’è tanta ombra e il mare è stupendo ! L’ indomani mattina variamo la barca , l’armiamo di tutto punto e , nel pomeriggio, la battezziamo nell’ azzurro mare della Dalmazia: “ Picia ” va che è una bellezza !
Passiamo qualche giorno veleggiando tra le numerose isolette antistanti il campeggio. Per noi “Picia” non ha più segreti e freme all’ idea di raggiungere le Incoronate. Ancora qualche giornata di tempo non ottimale e finalmente il 16 giugno si parte: rotta 270° - Isole Incoronate ! Sono le 7 del mattino , non c’è un filo di vento e il buon vecchio Yamaha 4 cavalli inizia a fare il proprio dovere: quasi 5 nodi costanti. Il mare è un sogno! Dopo 30 minuti costeggiamo l’ isola di Vrgada (43°51’ e 15°29’) con la sua bella spiaggia di sabbia di nord est situata al di sotto dello scoscendimento di terra rosso – marrone visibile da molto lontano.E’ poi la volta di Gangaro (43°52’ e 15°27’) isoletta abitata solo nei mesi di luglio e agosto da villeggianti e dove diamo fondo nel piccolo porticciolo in 50 cm d’ acqua. Già che ci siamo , decidiamo di fare quattro passi tra le piccole e spartane casupole di pescatori.
Tra gli oleandri e alcuni gatti miagolanti incontriamo l’unico abitante dell’ isola intento ad armeggiare con le reti da pesca. Lo salutiamo, ci risponde cordialmente. Il posto è silenzioso , ordinato e lindo e nell’ aria si avverte forte il profumo di essenze e di fiori : un paradiso !
Il nostro obiettivo resta però sempre quello : le Isole Incoronate. A malincuore ci rimettiamo in viaggio. Si è alzata la brezza , mettiamo a riva le vele e via di bolina ! L’ isola di Zut è oramai in vista e alle 12.00 entriamo nella omonima baia dove è situato il Marina Aci ( 43°53’ e 15°17’30”).
Il posto è incantevole , ci sono pochissime barche , quasi tutte a vela , e tutti ci salutano cordialmente. Rimaniamo incantati da una minuscola casetta in pietra immersa nel verde con il suo piccolo moletto sul quale un simpatico vecchietto è tutto indaffarato a riparare una rete da pesca . Lo salutiamo con gli occhi lucidi di commozione, ci risponde alzando la mano e sorridendo.
Ripartiamo verso la tanto agognata meta senza trascurare la stupenda baia di Bizikovica (43°53’20” e 15°17’ ) dove diamo fondo su un mare di vetro. Un tuffo è di rigore . L’ acqua però si rivela un po’ troppo fresca e la veloce risalita in barca è piuttosto scontata.Sono le 13.00 e ci è venuto un certo appetito. Ma … sorpresa ! Sulla riva sbucano ,non si sa da dove, 4 o 5 bambini che iniziano a urlare a squarciagola “ Italia, Italia , spaghetti , ciao !” Hanno visto il tricolore Il nostro obiettivo resta però sempre quello : le Isole Incoronate. A malincuore ci rimettiamo in viaggio. Si è alzata la brezza , mettiamo a riva le vele e via di bolina ! L’ isola di Zut è oramai in vista e alle 12.00 entriamo nella omonima baia dove è situato il Marina Aci ( 43°53’ e 15°17’30”). 3 a poppa ! Siamo gasatissimi !
"Picia" mette allegria a tutti ! Mica è finita qua : all’ improvviso arrivano svolazzando decine di piccoli gabbiani affamati che , a modo loro , reclamano del cibo. Siamo circondati ! Gettiamo in mare un po’ di pane e assistiamo divertiti ai soliti bisticci tra questi simpatici volatili marini. Ma è ora di ripartire e così , dopo alcuni bordi , siamo all’ ingresso di Mala Proversa ( 43°53’20” e 15°13’24”), uno degli accessi al Parco delle Incoronate. C’è molta corrente contraria e quindi decidiamo di ammainare e di dare motore.In pochi minuti attraversiamo lo stretto canale mentre l’ isola di Katina ci scorre a sinistra in tutto il suo splendore. Stiamo entrando nella Baia di Telascica e una capatina nel fiordo di Usovine ( 43°54’ e 15°11’42”) è di rigore. Barra a dritta e ci infiliamo tra le rive alte e scoscese scatenando un putiferio tra i gabbiani che qui regnano indisturbati. Voli acrobatici , un gracchiare infernale , l’ acqua profonda di un blu dipinto di blu , fiori e verde dappertutto : la natura dà spettacolo !! Rimaniamo immobili a motore spento imbambolati di fronte a tanta bellezza. La picchiata di un gabbiano indispettito ci riporta rapidamente alla realtà.
  • isola Levrnaka

    isola Levrnaka

  • isola Piskera

    isola Piskera

  • Kornati: paradiso dei naviganti

    Kornati: paradiso dei naviganti

  • barca a vela tra le Kornati

    barca a vela tra le Kornati

  • Tarac isole Kornati

    Tarac

"Picia" mette allegria a tutti ! Mica è finita qua : all’ improvviso arrivano svolazzando decine di piccoli gabbiani affamati che , a modo loro , reclamano del cibo. Siamo circondati ! Gettiamo in mare un po’ di pane e assistiamo divertiti ai soliti bisticci tra questi simpatici volatili marini. Ma è ora di ripartire e così , dopo alcuni bordi , siamo all’ ingresso di Mala Proversa ( 43°53’20” e 15°13’24”), uno degli accessi al Parco delle Incoronate.
C’è molta corrente contraria e quindi decidiamo di ammainare e di dare motore.In pochi minuti attraversiamo lo stretto canale mentre l’ isola di Katina ci scorre a sinistra in tutto il suo splendore. Stiamo entrando nella Baia di Telascica e una capatina nel fiordo di Usovine ( 43°54’ e 15°11’42”) è di rigore. Barra a dritta e ci infiliamo tra le rive alte e scoscese scatenando un putiferio tra i gabbiani che qui regnano indisturbati. Voli acrobatici , un gracchiare infernale , l’ acqua profonda di un blu dipinto di blu , fiori e verde dappertutto : la natura dà spettacolo !! Rimaniamo immobili a motore spento imbambolati di fronte a tanta bellezza. La picchiata di un gabbiano indispettito ci riporta rapidamente alla realtà.
E’ l’ora di godere il meritato riposo ormeggiati al piccolo molo di Uvala Mir ( 43°53’30” e 15°09’48”) nel lato occidentale della baia di Telascica proprio di fronte al Ristorante Mir dal quale proviene un invitante profumo di carne arrostita alla braci ! Due solerti guardiani ci afferrano le cime e … 40 Kune a testa (circa 11 Euro in tutto) per l’ ormeggio.Tutto sommato nemmeno tanto cari.
23 miglia e 9 ore di mare sono volate e noi siamo in paradiso ! Domani ci aspetta una corroborante nuotata nelle tiepide acque del lago Mir ed un ritorno altrettanto affascinante ma … questa è un’ altra storia.
Franco Kerniat - (da Viaggio alle Incoronate – giugno 2004)

Commenti

  • Il posto e' tutto da esplorare. E' indispensabile avere un mezzo per spostarsi perche la vacanza sta proprio nello scoprire le spiagge dal fondo sabbioso alle calette nascoste....
    Vacanza a Dugi Otok e Veli Rat di Alessia e Sandro (2006)
    ...quest'isola (Dugi Otok) e le sue numerose sorelle non sono per chi ama la calca, la ressa e il rumore (tipo Rimini e Riccione) ma sono fatte per gli amanti del mare del sole e del silenzio. Anche nostro figlio (ventiseienne abituato a vivere la notte) si è divertito come un bambino...

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