Isole Elafiti

Alla scoperta delle isole misteriose vicino a Dubrovnik

La città di Dubrovnik è il punto di riferimento di una serie di isole e isolette che sono facilmente raggiungibili in barca o traghetto e che, per a bellezza delle loro spiagge, la presenza di edifici carichi di storia e il rigoglio di boschi e foreste sono una delle mete preferite dei visitatori di questa parte della Dalmazia, pur mantenendosi ampiamente al di fuori dei circuiti del turismo di massa. Si tratta delle isole Mljet, della splendida Korcula e di quel gruppo di isole misteriore conosciute come le isole Elafiti. Queste isole di sestendono parallelamente alla costa con dierezione nord ovest- sud est a formare il canale di Kolocep. Si tratta da nord a sud delle isole Olipa, Jakljan, Sipan, Lopud e degli isolotti Daska, Ruda, Tajan, Sveti Andrija e Crkvice insieme ad alcuni scogli.
Le isole Elafiti sono separate tra loro da stretti passaggi - tra Punta Vratnik e Olip di trova il passaggio di Mali Vratnik, largo circa 200 m. Olib è separat da Jakljan dallo stretto di Veliki Vratnik; tra Jakljan e Sipan si trova il passaggio chiamato Porta Pompeiana (Prolaz Harpoti) e tra Sipan e Lopud c'è lo stretto chiamato Porta di Mezzo o Lopudska Vrata largo meno di 40m. L'isola di Kolocep è separata da Lopud da Kolocepska Vrata o Porta di Calamotta e tra Kolocep e la terraferma di trova il passaggio chiamato Velika Vrata o Porta Grande.
  • Dubrovnik e Lokrum

    Dubrovnik e Lokrum

  • i pavoni di Lokrum

    i pavoni di Lokrum

  • Isola Sipan

    Sipan

  • isola Lopud

    Lopud

  • Le isole Elafiti Lopud Kolocep Sipan e l'isola Mljet

    Lopud Kolocep Sipan e Mljet

Sipan

Sipan è la maggiore delle isole Elafiti, vicino a Dubrovnik: si tratta di una di quelle isole dove si va per rilassarsi e per godersi un po' di tranquillità. Non si tratta di un'isola molto turistica ecco perchè è il posto ideale per riposare e trascorrere una perfetta giornata di mare e di spiaggia. Se volete fare un giro turistico si possono visitare i due villaggi principali, Sipanska Luka e Sudurad: vi si trovano diversi edifici risalenti al Medioevo come la chiesa di San Giovanni dell'undicesimo secolo con i suoi bellissimi affreschi o la chiesa Rinascimentale dello Spirito Santo. In passato numerose famiglie nobiliari di Dubrovnik costruirono le loro residenze estive a Sipan e l'isola è ricca di miti e leggende che ruotano intorno alla vita di queste famiglie sull'isola...
Per raggiungere Sipan ci si imbarca dal porto di Gruz a Dubrovnik: la traversata dura circa un'ora e costa intorno ai 3 euro.

Sapevate che ...

  • Le isole Elafiti sono composte da calcari e dolomiti con crepacci, foibe e doline tipiche grotte tipiche dei terreni carsici. Non ci sono risorse idriche e le coltivazioni scarseggiano...

  • Gli abitanti dell'isola Lopud erano conosciuti come grandi marinai, pertanto vennero imbarcati sulle navi spagnole durante le guerre contro il Pascià di Tunisi e Algeri e contro Portogallo e Inghilterra...

  • Fino dall'XI secolo esisteva una "contea delle tre isole" che comprendeva Sipan, Kolocep e Lopud, suddivisa in due Capitanati...

Lokrum, l'isola Maledetta

Lokrum, conosciuta anche come l'isola maledetta, è famosa per la sua natura spettacolare e rigogliosa. Ci sono spiagge rocciose, bellissimi Parchi e alcuni la ricorderanno come uno dei set della serie Trono di Spade – per la precisione il cuore del Mar Morto. A Lokrum si possono fare lunghe passeggiate, scattare tantissime fotografie ai pavoni che sono gli unici abitanti residenti dell'isola, nuotare nel Mar Morto e spingersi fio alla spiaggia naturista, oppure esplorare il misteriose Monastero Benedettino. Per raggiungere Lokrum si può prendere un taxi-boat nel porto della Città Vecchia di Dubrovnik: la traversata dura solo 15 minuti, il biglietto costa circa 15 euro e ci sono taxi ogni mezz'ora.
Lokrum – la maledizione
Si dice che ci siano sette isole maledette al monto e Lokrum è una di queste.
I suoi primi abitanti furono i monaci Benedettini che vissero nel monastero costruito dagli abitanti di Dubrovnik nell'undicesimo secolo. Nel diciannovesimo secolo l'esercito Francese conquistò la Repubblica di Ragusa e Napoleone ordinò la chiusura del Monastero e l'espulsione dei Monaci dall'isola. Sconvolti da questa decisione i Monaci fecero di tutto per rimanere sulla loro isola, ma invano. Così, la sera prima dell'espulsione, si riunirono nella chiesa di Santa Maria per celebrare la loro ultima messa, camminando in fila indiana con le candele tenute a testa in giù in modo che la cera cadesse a terra fecero per tre volte il giro dell'isola pronunciando queste parole: “Chiunque reclami il possesso di Lokrum per suo personale interesse, sarà maledetto!”. Dopo di che se ne andarono senza mai far ritorno. Secondo la leggenda, la maledizione Benedettina diventò ben presto una realtà. Uno dei proprietari dell'isola, subito dopo averla acquistata, venne ridotto sul lastrico e dovette venderla dopo pochi mesi. Al tempo dell'Impero Austro-Ungarico Lokrum divenne possesso della famiglia Asburgo, per la precisione appartenne a Massimiliano d'Asburgo: venne trasformata in residenza estiva dove moltissimi principi e nobili si riunivano per godersi lo splendore climatico dell'area. Massimiliano stesso e sua moglie Charlotte trascorsero molto tempo sull'isola: Massimiliano venne ucciso in Messico e la moglie morì dopo essere impazzita. Dopo la tragica scomparsa degli Asburgo, l'isola divenne proprietà del Veneziano Dujmovic che, tuttavia, fece bancarotta subito dopo. Il proprietario successivo, Jakopovic di Budapest, morì misteriosamente nel suo viaggio da Dubrovnik a Lokrum.
Alla fine del diciannovesimo secolo la famiglia Asburgo ricomprò l'isola e Rodolfo d'Asburgo vi soggiornò spesso con la moglie prima che la tragedia colpisse di nuovo. Rodolfo si uccise dopo aver assassinato la sua amante la Baronessa Mary Vetsera: un evento che sarà al centro di moltissimi documentari televisivi come crimine passionale. La regina Elisabetta decise quindi di liberarsi dell'isola e la offrì ai Benedettini, sperando di porre fine alla maledizione, ma questi rifiutarono obbligandola a cercare di vendere Lokrum durante un'asta pubblica che, tuttavia, non ebbe successo. La nipote dell'Imperatore Francesco Giuseppe I, la Principessa Elisabetta, affascinata dall'isola, indifferente alla maledizione, la acquistò: ben presto la maledizione tornò a colpire e la nonna di Elisabetta venne uccisa nel suo viaggio di ritorno da Corfù a Genova. Dopo che gli Asburgo persero la corona, nel ventesimo secolo, l'isola entrò in possesso del Governo Yugoslavo con la condizione di venir usata esclusivamente per opere di carità o come località ricreativa per bambini e dopo le tragedie avvenute negli anni, a nessuno fu consentito di trascorrervi una notte intera. Nei secoli l'isola ospitò diverse istituzioni tra cui il Laboratorio di Biologia Marina e Botanica, un Giardino Botanico, e il Museo Memoriale Ruđer e il Museo di Storia Naturale. Esplorate l'isola, passeggiate in lungo e in largo, scoprire i suoi angoli nascosti, ma non passateci la notte. Facendolo, potreste venir maledetti... o così dice la leggenda...
Già stato qui? Ricordi di qualche posticino? Hai qualche dritta o consiglio da dare?

SEGNALA

Lopud

Lopud può non avere la storia lunga e travagliata di Lokrum, ma ha sicuramente un fascino tutto suo. E' famosa per le sue spiagge sabbiose, ma non bisogna fermarsi a quelle che si incontrano appena sbarcati sull'isola! Con una camminata di 15 minuti in direzione della baia Sunj si arriva al paradiso in terra! Un spiaggia di sabbia con mare poco profondo ideale per gli amanti del picigin – il famoso gioco con la palla tanto caro agli abitanti di Dubrovnik. Mentre siete sull'isola, potete passeggiare a caccia di rovine, esplorando i resti du una chiesetta Medievale, alcune residenze estive e le antiche fortificazioni. Si può visitare il Monastero Francescano risalente al quindicesimo secolo o la chiesa di Nostra Signora di Sunj con i suoi preziosi dipinti. In passato Lopud era famosa come l'isola dei Capitani di mare, dando i natali a moltissimi dei più famosi lupi di mare della Repubblica di Dubrovnik.
Per raggiungere Lopud ci si imbarca nel posto di Gruz: il viaggio dura 45 minuti e il biglietto si può acquistare presso l'ufficio della Jadrolinija ce si trova dall'altra parte della strada.

Kolocep

Kolocep tra le isole Elafiti, è la più vicina alla terraferma, ma anche la più piccola. I due paesi principali dell'isola sono Gornje Celo e Donje Celo e ospitano una popolazione di 300 persone. Essendo l'isola più piccola delle Elafiti, Kolocep è un'oasi di pace e tranquillità. E' priva di auto, e ideale per passeggiare seguendo uno dei numerosi sentieri che la percorrono, prima di approfittare di una delle belle spiagge di sabbia per trascorrere un pigro pomeriggio di mare. Da esplorare la Grotta Blu, nella quale possibile nuotare, ma anche alcune interessanti chiese – San Sergio, San Nicola e la chiesa della Santa Trinità che risalgono all'undicesimo e dodicesimo secolo.
Kolocep è collegata alla terraferma da un traghetto giornaliero della Jadrolinija: la traversata dura 35 minuti ed è anche possibile prendere un taxi-boat.

Daksa

Daksa si trova a sud est di Kolocep e ha la forma di una mezzaluna. E' un isolotto lungo 500 m e largo poco più di 200 m e protegge il porto di Gruz dal vento di maestrale. A Daksa si trovano alcune lussuose ville e un faro sulla punta nord costruito nel 1973: è alto 19 m. L'isola è di proprietà di alcune famiglie emigrate in America e nel 2000 è stata messa in vendita. A Daksa si trovano un monastero Francescano costruito nel 1281 e la chiesa di Santa Sabina; nel 1370 la chiesa e il monastero vennero ampliati e vennero costruiti anche un mulino, una grande cisterna per la raccolta dell'acqua piovana e il mandracchio. Nel 1442 l'isola divenne proprietà della Chiesa fino al 1806, quando il monastero venne abbandonato e l'isola venduta agli Austriaci. Si susseguirono una serie di proprietari fino all'ultimo conosciuto, residente a Lima...

Jakljan

L'isola Jakljan si trova a nord-ovest di Sipar: è la quarta isola delle Elafiti in ordine dgrandezza. Jakljan è lunga 3 miglia, larga 0.5 miglia e ha una superficie di 3.45 kmq. La costa occidentale dell'isola è alta e scoscesa, a picco sul mare, quella orientale è bassa e accessibile: qui si trova Porto Galera dove hanno ede un ristorante, una casa di riposo e un campeggio attivi nella stagione turistica. Da sempre Jakljan veniva usata dagli abitanti della vicina Sipan come pascolo per le greggi. Lungo la costa nord orientale dell'isola si trovano isolotti e scogli tra cui Tajan, Crkvina, Golec e Kosmec. Tra Jakljan e la penisola di Peljesac si trova l'isolotto di Olib: fra Olib e Peljesac si trova Porto Ladro un buon ricovero per imbarcazioni in quanto difeso dai venti meridionali ma esposto alla bora.
Olib è disabitata e ha coste alte e scoscese.

Riviera di Dubrovnik

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