Diario di bordo - crociere in Croazia

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Crociera in Croazia

- Spalato (Split) - Trogir - Vis - Mljet - Dubrovnik - Korcula - Hvar -


Spalato - Split

Siamo a Spalato. In arrivo un lui e una lei con un bimbo di otto anni. Speriamo bene, dopo l'ultima esperienza con un bimbo che dir maleducato è poco, siamo sul chi vive. Una coppia di Milano, al telefono e per e-mail lei mi è sembrata simpatica. Eccoli: da lontano lei, molto bella, mi sembra una negra, ma Grazia mi dice che è solo molto abbronzata; lui una stanga d'uomo. Andiamo a fare il bagno e a mangiare a Bobovisce, una cala vicino a Milna. Sono educati! Il bimbo, Jacopo, è uno scricciolo delizioso! Per festeggiare, apriamo una bottiglia di passito e condiamo l'insalata con l'olio del nostro campo, che è squisito. Stasera Milna e ristorante, domani Troghir, antica cittadina cinta da mura, dieci miglia a nord di Milna, da vedere assolutamente.
Hanno dormito bene, si svegliano contenti; Grazia prepara la mega colazione per tutti. Il lui mi ha detto che forse vuol comprare una barca e quindi vuole imparare. OK, per incominciare gli ho dato il libretto di Gianfranco Maggiorin perché impari cosa vuol dire "meteorologia".
Bagno, siamo a Trogir, visitano la città. Noi andiamo al pronto soccorso per acqua in un orecchio, risultano ambedue pieni di cerume e al pronto soccorso, aperto 24 ore su 24 con un personale molto premuroso, me li sistemano; finalmente ci sento. Gli ospiti tornano entusiasti della cittadina.


L'indomani torniamo a Spalato a prendere Fede, il figlio di Grazia. Vela fino a Milna. Hanno espresso il desiderio di fare rade. Partiamo per Vis, circa 28 miglia a sud ovest di Milna, andiamo alla cittadina di Komiza sulla parte sud di Vis. La decisione è per la bella cittadina, l'antica chiesa e per un famoso ristorante. Arriviamo nel porticciolo, un molo; per entrare all'ormeggio attendiamo che l'addetto ci autorizzi. Nel frattempo una barca con italiani e skipper croato prova a prenderci il posto con una sfacciataggine unica. Mi indispettisco ferocemente, minaccio di speronarla, all'ultimo secondo evita l'abbordo salpando nuovamente l'ancora prima di entrare al posto. Ci sono molti ignoranti e maleducati in giro, ma la maleducazione di uno skipper è imperdonabile. Strano perché è la prima volta che mi trovo male: generalmente ho trovato croati molto cortesi che se appena possono ti vengono incontro. Entro al posto filando 75 metri di catena, tutta! Un figurone!
Dopo pranzo, tutti i genitori si esibiscono nel far fare i compiti ai bimbi, che strazio! Alle sette di sera, dal barcone alla testata del molo si leva una musica assordante, circa 120 decibel, durerà fino a mezzanotte e mezzo; folla di gente ad ascoltare; buono per loro, ma non per noi. Decidiamo che mai più torneremo a Komiza in luglio o in agosto, nonostante il buon ristorante e la comprensione dell'addetta del porto che ci ha fatto uno sconto del 60% sull'ormeggio visto le condizioni disagiate.

isola Vis

Croazia

I nostri ospiti sono persone rispettose sia della barca sia di noi. Perché è tanto difficile trovare persone così? Ora non gli diciamo più nulla su quello che devono o non devono fare. La barca, specie se a vela, è una scuola di vita; essendo però generalmente poco il tempo che trascorrono da noi i nostri ospiti, non si può pretendere che imparino qualcosa, anche se fondamentale, di cui sono proprio a digiuno: il rispetto. Chi pensa di avere in barca dei camerieri, o di adoprare la barca come un tugurio, vada altrove; benvenute sono, invece, le persone come quelle che ci sono ora: navigarci insieme è una gioia. Oggi andiamo in una rada a Lastovo, L Mali Lago, baia riparata da tutto; vorremmo per due o tre giorni stare fuori dalla civiltà; sono circa 38 miglia E-SE di Vis.
La rada ci ha dato tutto quello che prometteva: stelle, riparo, tranquillità, sole, mare trasparente… Siamo in rotta per Otok (isola) Mljet, Luka (porto) Polace; circa 25 miglia a est di Lastovo; l'isola è tra le più verdi che vi siano; il monastero nel parco è splendido; questa è una delle nostre mete preferite. Per non avere noie ci ancoriamo nella parte più a nord della baia interna, mettendo due cime a terra.
I nostri ospiti sono pazzi di gioia, Jacopo e Fede sono sempre in acqua. Vorremmo rimanere lì, ma abbiamo promesso altri approdi, così partiamo per Kobas, vicino a Ston, 16 miglia circa a est di Polace, da Niko, che dobbiamo dire gareggia alla pari con altri ottimi ristoranti; il vantaggio è che ha un moletto con i corpi morti, sicuro, bora forte esclusa. Niko aveva commissionato a Grazia, la hostess, pittrice, un grande quadro e alcuni acquerelli; sono lì. Cena a base di aragosta, brodetto, busara. Vita grama!


Siamo a Dubrovnik, 15 miglia a sud di Kobas. Non dico nulla della città vecchia, unica, imprevedibile! Sosta per il pomeriggio e la mattina dopo, con visita alla città vecchia.
Ripartiamo per il nord, prima sosta ancora da Niko, per diminuire la distanza per Korcula, dove in questo periodo bisogna arrivare non dopo le 15, meglio prima. Facciamo un meraviglioso bagno nel mare stupendo e limpidissimo di Zaton Zul jana, poi proseguiamo per Korcula facendo un'ora di vela. Arriviamo a Korcula alle 14. Niente posto, tutto pieno. "Ormeggiate al molo esterno verso mare". Chiedo due corpi morti, non me li danno; c'è grande risacca, ho visto la poppa di una barca sfasciarsi sulla banchina.
Disormeggio, vado in rada a Uvala Luka, 0,5 miglia a sud di Korkula; baia ridossata da tutto specie a sud del piccolo isolotto; era pieno, siamo ancorati a nord dell'isolotto, boh, il tempo è dichiarato stabile! C'è un traghettino che da questa baia va a Korcula ogni 15', una pacchia! I nostri ospiti si rivestono e partono per Korcula, dicono che torneranno non più tardi delle 22,30. La rada è bellissima, il bagno anche; meno male che l'Aci Marina era pieno! Certo che in agosto è un problema per i porti. La hostess sta preparando un risotto con i polipini!

Dubrovnik

crociera

Oggi andiamo a Scedro, circa 26 miglia per 155°; ieri ho telefonato a Rato. "Sì, Vittorio, uno posto, una boa, sì, domani, sì, Vittorio, tutto bene!" Rato è unico. Questa sera maiale, girato al camino per un'ora, cotto con verdure, e un San Pietro per due. Sempre una vita di sofferenza … Per caso c'era la boa? Ma Rato: "Sempre boa per Vittorio, io trovo corpo morto nascosto per te!" Domani Palmizana, 14 miglia per 170°. Partiremo alle 8,30 per essere in porto alle 11,30; vediamo se troviamo posto; di lì il battellino per andare a visitare Hvar, con la sua bellissima piazza; la sera fisseremo il tavolo da Meneghello, che non si può ignorare essendo a Palmizzana; il mio tavolo sul mare con tutto il pesce che si vuole, presentato e servito come si deve; tra l'altro il miglior carpaccio di coda di rospo che abbia mai mangiato. Lei, lui, il bimbo sono contenti, felici di questa vacanza, del mare, delle isole, di questa meravigliosa terra per navigare. Oggi una velata fino a 7,8 nodi da Palmizana a Milna, dodici miglia, bagno e relax nella rada davanti a Milna. Cena in barca per solennizzare la chiusura della navigazione; domani prevedo temporali, visto che il barometro in mezza giornata è sceso di 6 punti; probabilmente li accompagneremo in macchina al traghetto per Spalato.


Ecco quanto commentano gli ospiti:
"Si inizia in barca e si conclude in auto: come mi ha insegnato Vittorio sono due mondi diversi e forse è meglio chiudere un capitolo di botto per non soffrire tanto…..
Perché abbiamo deciso di imbarcarci in questa esperienza Paolo, Jacopo ed io? Bene, era da molto che volevo fare una vacanza in barca a vela (per Jacopo e me la prima volta, per Paolo, sub accanito, invece no!) e tutti mi hanno detto che in tali occasioni si rompono anche le amicizie più solide e quindi abbiamo pensato che stare con estranei ci avrebbe costretto ad un comportamento necessariamente più rigido.
E così è stato: uno splendido tirocinio che va dall'avere il piede marino, all'utilizzo da India dell'acqua, a cazzare, lascare e… non mangiare la maionese del Capitano!!!

Ecco, nell'ordine, il primo impatto:
• lo skipper è un vero Lupo di mare con tanto di abitudini uniche (colazione con la famosa maionese e pasta di acciughe, abitudine passata al cittadino Jacopo che ora, prima di andare a scuola, ci chiederà tutto questo (che dire?)
• una hostess : pittrice, ginecologa, ma soprattutto dal carattere unico, simpatica e dal dentino ironico toscano
• un compagno di viaggio/giochi di Jacopo: il figlio di Grazia, old fox. Cosa ci è rimasto?:
• posti fantastici
• barca comodissima
• equipaggio unico
• simpatia
• e…..l'urlo del Capitano: "Graziaaaaa, ma mi senti……???"


Korcula - Pupnatska Luka

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