Parco di Vrana

Parco Naturale Lago di Vrana - riserva ornitologica

Il Parco Natuale del lago Vrana si trova tra le città Pirovac e Pakostane, lungo la statale adriatica che porta da Zara a Sibenik, nella Dalmazia Settentrionale: da un lato si trova la costa adriatica, dall'altro il più grande lago naturale in Croazia. Il lago è uno dei più rari habitat naturali per uccelli acquatici e possiede sorgenti di acqua dolce ed è stato dichiarato Parco Naturale il 21 luglio del 1999. Il parco occupa una superficie di 57 kmq di cui 30kmq di lago vero e proprio che si estende in direzione nordoccidentale parallelamente alla costa da cui è separato da meno di un chilometro di terra, il suo bacino in origine era una valle carsica successivamente riempitasi di acqua salmastra ed si trova sotto il livello del mare, il punto più profondo raggiunge i 6m nella parte sudorientale, mentre nella parte nord occidentale ricoperta di canne la profondità è al massimo di un metro. Il livello dell'acqua è variabile e dipende dalla quantità di precipitazioni nel corso dell'anno, con un flusso di acqua massimo in primavera e livelli più bassi in estate. La parte di lago orientata verso la costa ha un fondale fangoso, mentre la parte sudorientale ha un fondale roccioso.
  • Parco Naturale del lago Vrana

    lago Vrana

  • pontili sul lago Vrana

    i pontili

  • airone a caccia

    airone

  • rana nascosta

    rana

  • pesca sul lago

    pesca

Informazioni sul lago Vrana

Il clima nell'area del parco è tipicamente mediterraneo e la temperatura media annuale si aggira sui quindici gradi centigradi: i mesi più caldi sono luglio e agosto, Gennaio e Febbraio i più freddi, Novembre e Dicembre sono i più piovosi e Giugno e Luglio i più secchi. La vegetazione della zona del lago di Vrana appartiene alle zone mediterranee e sub mediterranee. Gli habitat più preziosi nell'area del parco sono le zone umide con canneti, lecci e pini di Aleppo, piante e arbusti tipici del mediterraneo. A causa della salinità dell'acqua ci sono poche specie di piante acquatiche, i canneti sono concentrati nella riserva ornitologica dove l'acqua è poco profonda e sono utilizzate come rifugio, per la nidificazione e l'alimentazione. Foreste di leccio sono sviluppate nella parte nord del lago, mentre il pino di Aleppo si concentra nella parte sud. Formazioni erbose secche sono presenti su suoli calcarei poco nella zona di Crnogorka, vicino Vrana. Ci sono settecentosette piante registrate sul territorio del parco, molte delle quali appartengono a specie minacciate, in via si estinzione e pertanto sono protette.
Il parco Naturale del lago Vrana costituisce una riserva ornitologica dal 1983 ed è inserito nella lista delle "Bird Areas" europee per la qualità della conservazione del patrimonio di dì biodiversità. Sul territorio del parco convivono diverse specie di piante - carice, giunco e canna - fiori perenni di colori vivaci che attirano numerose farfalle, libellule ed insetti che consentono agli uccelli di vivere nel parco durante tutto l'anno.
L'ornitofauna del lago comprende duecentoquarantanove specie di uccelli di cui 102 nidificano proprio sul territorio del parco e numerosi uccelli migratori che vengono a trascorrervi l'inverno.
La Riserva Ornitologica costituita nel 1983 occupa la parte nordoccidentale del lago di Vrana con una superficie complessiva di 8,65kmq di cui 5,5kmq di terra e 3,2kmq di acqua. Vi nidificano 102 specie di uccelli mentre durante le migrazioni autunnali e primaverili si assiste al passaggio di oltre 140 specie di uccelli migranti. Sul totale di 242 specie di uccelli che vivono sul territorio della riserva si contano diverse specie in pericolo di estinzione a livello nazionale, europeo e mondiale.
Ci sono anche specie importanti per la stabilità dell'ecosistema del lago come:
airone rosso e airone bianco, tarabuso, falco di palude, quaglia reale, schiribilla eurasiatica, folaga, cannaiola verdognola, marangone minore, sgarza ciuffetto, smeriglio, egretta garzetta, un gran numero di trampolieri, aironi, anatre, rapaci e passeriformi.
Gli uccelli non sono le sole attrazioni del parco, infatti il lago è ricco di specie ittiche importanti e sono presenti anche specie prettamente marine. Tra i pesci di acqua dolce sono presenti anguille e salaria fluvialis, due specie autoctone.

Sapevate che ...

  • E' possibile partecipare come volontari a moltissime iniziative della direzione del Parco Naturale Vrana: tra tutte la conservazione dei muri a secco che sono una delle caratteristiche dei campi e delle isole della Dalmazia...

  • Il Parco si può visitare autonomamente, ma è possibile anche partecipare a diversi programmi per birdwatchers e sono previsti anche progetti indirizzati alle scuole...

  • L'Istituto Ornitologico Croato lavora a stretto contatto con l'ente Parco organizzando un campo annuale per la classificazione degli uccelli presenti nell'area del Lago: vengono raccolte informazioni e i diversi esemplari vengono catalogati e forniti di anello di riconoscimento...

I pesci, le farfalle e la natura meravigliosa del lago Vrana

Tra le specie introdotte come la carpa comune introdotta nel 1949, la carpa prussiana, il pesce gatto, il luccio, la gambusia che è stata introdotta perché si nutre di larve di zanzara e quindi ne controlla la popolazione. Con la sua varietà di zone umide il lago è ideale per gli anfibi: sono presenti otto specie di anfibi, tra cui la raganella comune, la rana agile e diversi rospi. A volte si possono incontrare salamandre, tritoni e lì'ululone dal ventre giallo.
Anche i rettili traggono vantaggio dalla grande diversità di habitat del lago di Vrana: si possono trovare alcuni dei rettili europei più comuni tra cui la testuggine palustre, tartaruga di terra, pseudopo o lucertola senza gambe, lucertola campestre, geco comune, diversi tipi di bisce non velenose e la vipera cornuta. Tra i mammiferi i più abbondanti sono i roditori, mammiferi insettivori e pipistrelli. Ma il gruppo animale più abbondante è quello degli insetti tra cui farfalle e libellule.
Dal 2001 si svolge ogni anno un campo ornitologico che ha come scopo la raccolta di dati sugli uccelli e sulle loro rotte migratorie. Gli uccelli vengono marchiati con un anello identificativo e rilasciati. Nel 2004 è stata costruita una stazione ornitologica dove volontari possono unirsi agli ornitologi nelle loro attività quotidiane. Attrezzatura indispensabile per il bird watching è composta da binocoli e telescopi, macchina fotografica e una guida per identificare le specie, un taccuino e una penna, repellente per insetti, l'abbigliamento deve essere confortevole evitando i colori vivaci. I periodi migliori per osservare gli uccelli sono primavera e autunno, la mattina molto presto o la sera prima del tramonto preferendo zone umide e canneti dove gli uccelli si nascondono o si nutrono.
Già stato qui? Ricordi di qualche posticino? Hai qualche dritta o consiglio da dare?

SEGNALA

Passeggiata nel Parco

Per gli appassionati di ciclismo ci sono oltre 50km di piste ciclabili lungo tutto il corso del lago di Vrana.
Il percorso più usato segue il lago in direzione sudest; la prima fermata è a 20km a Prosika e si raccomanda di visitare il belvedere di Kamenjak che si trova proprio sopra la parte centrale del lago: fornisce un ottimo punto di vista sul lago, ma anche sulle isole Kornati, Pakostane, Murter, Pasman…
E' possibile raggiungere il belvedere di Kamenjak seguendo il sentiero che da Vrana porta al villaggio dii Radasnovci.
Una volta raggiunto il porto di Prosika si possono ottenere maggiori informazioni presso l'info point e ammirare il canale che collega il lago al mare. Da qui la pista ciclabile si collega con la Statale adriatica ma è anche possibile tornare indietro utilizzando un sentiero che attraversa uliveti cinti da muri a secco e paesaggi incontaminati.
L'ultima parte del percorso va da Modrave a Drage e al campeggio di Crkvine ed è punteggiata di pescatori che cercano di prendere alcune delle famose carpe del lago Vrana.
Nel 2006 sono stati piantati una serie di pannelli informativi a Crkvine, Kamenjak e Prosika con informazioni sul patrimonio culturale e naturale del parco. Nel 2009 sono stati aggiunti due nuovi percorsi didattici. A Prosika è stato creato un sentiero didattico grazie al quale i visitatori possono ottenere informazioni sui pesci presenti nel lago prima della costruzione del canale artificiale, quali specie sono state introdotte ai fini della pesca e quali sono le specie più interessanti. E' stato creato un percorso didattico botanico presso il belvedere di Kamenjak con informazioni sulle specie vegetali tipiche del mediterraneo, quelle che crescono in condizioni difficili con poca acqua, forte vento e luce solare molto intensa tra cui leccio, salvia e rosmarino La direzione del parco organizza diversi programmi didattici in primavera e autunno rivolti alle scolaresche con giochi e semplici attività per bambini sulla biodiversità presente nel parco. Il programma di birdwatching dura mezza giornata e i punti di osservazione vengono scelti a seconda delle condizioni meteorologi che e il livello dell'acqua. I visitatori devono portare la propria attrezzatura.

Da visitare nel Parco del Lago Vrana

Porto di Prosika:
Il porto di Prosika è una delle entrate principali al parco, vi si trova un info center, un piccolo porto, servizi igienici, un negozio di souvenir in una capanna di pescatori tradizionale. Lungo la passeggiata che porta al villaggio di Jugovir si incontra un piccolo edificio caratteristico restaurato, la capanna Borelli.
- Torre Osridak:
La torre Osridak venne costruita nel quarto secolo quando l'Impero Romano rafforzava le sue posizioni contro le incursioni provenienti da est. Era il punto centrale di una struttura fortificata costruita sulla collina e una torre di guardia oltre che un punto di ricovero per le guarnigioni da attacchi improvvisi e tempeste. La forma originale è conservata solo in parte.
- Osservatorio Veneziano:
Costruito all'inizio del quindicesimo secolo, dopo il consolidamento del confine turco-veneziano che nel 1699 correva fino al lago di Vrana. A causa delle condizioni instabili del confine e delle continue incursioni da entrambe le parti, la Repubblica di Venezia aveva costruito una catena di strutture lungo tutta la linea di confine, mentre i Turchi occupavano vecchie roccaforti croate più all'interno.
- Bunje:
Tipiche capanne di pietra costruite su terreni sassosi lungo le coste dalmate e istriane in terreni coltivati a oliveti e vigneti. Le bunje venivano utilizzate come riparo dalle tempeste o per i pernottamenti all'aperto dei pescatori o come rifugio dai pastori. Ci sono circa una dozzina di queste strutture e alcune possono essere occasionalmente utilizzate dai visitatori che si avventurino nelle zone più remote e meno accessibili del parco. La capanna ha solitamente un ingresso stretto riparato dai forti venti.
belvedere Kamenjak:
Il Belvedere Kamenjak si trova su una collina sopra il lago e dal 2006 vi sono stati installati pannelli informativi, panchine, un percorso didattico e un telescopio.
Khan Maskovic - Caravanserai:
Commissionato da Jusuf Maskovic, funzionario d' alto rango nel tribunale turco originario di Vrana che prevedeva di utilizzarlo come albergo e soggiorno dopo il suo ritiro a vita privata. Quando gli ottomani vennero cacciati da Vrana nel 1699, la struttura entrò in possesso della famiglia Borelli che governava il feudo di Vrana.
La struttura conserva mote caratteristiche dell'architettura islamica come gli archi a sesto acuto.
Babin Skoj:
Babin Skoj è una piccola penisola che diviene un'isola quando le acque del lago si innalzano; Nei secoli ha mantenuto la sua funzione difensiva, luogo dove si raccoglievano per proteggerle, scorte alimentari, bestiame e persone.
Le mura difensive tardo antiche erette dai Liburni non si sono conservate come invece le fortificazioni di età posteriore costruite dai Romani a causa della qualità del materiale da costruzione utilizzato.
Monastero Benedettino:
il forte di Vrana Castrum Aureanae, è stato costruito nel nono secolo e nel 1136 il monastero venne abitato dai Cavalieri Templari che lo controllarono fino alla soppressione dell'ordine nel 1312. Il monastero era un importante centro religioso e politico fino a quando non passò sotto il dominio ottomano nel 1529 perdendo la sua importanza. Vi si custodivano le insegne del Regno Croato. E' stato demolito dai veneziani durante la guerra di Candia (1645-1669) e non è stato mai restaurato e le rovine della fortezza sono state utilizzate come fonte di materiale da costruzione dalla popolazione locale. Oggi si possono ancora vedere parti della cappella del monastero e la torre di difesa principale.

Organizzare la visita al parco

All'interno del Parco vige il seguente regolamento:
- è proibito raccogliere fiori, piante, funghi e parti di albero;
- è proibito cacciare e disturbare in ogni modo la fauna sia selvatica che domestica;
- è proibito portare armi;
- è proibito danneggiare le tane degli animali;
- sono consentite le visite alla riserva ornitologica solo con approvazione da parte della direzione del Parco, solo per piccoli gruppi e sotto la supervisione del personale del parco;
- il campeggio è consentito solo nelle piazzole contrassegnate ed è assolutamente vietato accendere fuochi;
- è proibito abbandonare spazzatura sul territorio del parco; ogni visitatore è responsabile della propria spazzatura che deve essere smaltita nei luoghi appropriati;
- i cani sono ammessi nel parco ma devono essere tenuti al guinzaglio;
- è vietato camminare fuori dai sentieri segnalati;
- è vietato scattare foto o girare video a fini commerciali;
- è d'obbligo acquistare il biglietto di entrata al Parco e conservarlo fino alla fine della visita;
- è consigliabile indossare abiti comodi, portare acqua e cibo sufficienti alla propria permanenza e portare protezione solare e repellenti per zanzare durante il periodo estivo.
Con l'apposito permesso è consentita la pesca nei seguenti termini:
- la pesca sportiva è consentita in tutto il lago di Vrana, fatta eccezione per la riserva ornitologica nella parte nordoccidentale del lago; all'interno della riserva la pesca è eccezionalmente consentita nella zona del campo Crkvine e solo dalla riva:
- è vietata la pesca commerciale con reti nasse, tridenti ;
- è vietata la pesca da barca in movimento;
- è consentito l'uso massimo di due canne da pesca con un amo per lenza;
- è consentito l'utilizzo di esche artificiali e naturali pescate nel lago con un'aggiunta di un massimo di 2kg di pastura al giorno; è vietato introdurre nel lago organismi provenienti da altri corsi d'acqua o stagni;
- è vietata la pesca in due posizioni contemporaneamente;
- è vietato lasciare incustodita l'attrezzatura da pesca;
- è consentito l'uso di barche a motore con motore di potenza massima 3,75Kw;
- la pesca è consentita da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto;
- la quantità giornaliera di catture consentite è di 5kg di pesce;
- le dimensioni minime dei pesci che possono essere catturati sono 40cm per la carpa e il luccio, 60cm per il pesce gatto; 20cm per il cefalo e 16cm per le triglie.
Tutti gli esemplari sotto la taglia minima devono essere immediatamente rilasciati; - le carpe di Prussia possono essere pescate senza limitazioni di peso e lunghezza;
- è vietato pescare anguille che sono una specie protetta;
- le date in cui non è consentita la pesca sono 1 aprile - 31 maggio per la carpa, 16 aprile - 15 giugno pesce gatto, 1 febbraio - 31 marzo luccio;
- è vietata la pesca di pesci migratori nel canale Jugovir e a Prosika;
- i pescatori sono obbligati a tenere un registro del pesce catturato e a mostrarlo ai Rangers del parco su richiesta.

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