Nel museo nazionale di Biograd quella che attira la maggiore attenzione dei visitatori è la collezione "carichi di relitti sommersi del sedicesimo secolo" che ospita più di diecimila oggetti provenienti da una nave veneziana affondata nel sedicesimo secolo. La nave veneziana era carica di prodotti di pregio per il commercio nei porti del mediterraneo e affondò nel 1583 nel canale di Pasman, vicino all'isola Gnalic, a duemiglia nautiche circa da Biograd. Venne scoperta per caso nel 1967 da pescatori di Murter. Da allora è stata fonte di studi e ricerche e la collezione di oggetti che ne è derivata può essere suddivisa in due gruppi: attrezzatura navale e scorte che comprende due grandi ancore, nove cannoni di bronzo, utensili da cucina di rame e stagno. Merci di scambio tra cui oggetti di lusso in vetro, finestre di vetro rotondo e vetro soffiato, specchi provenienti dalla bottega veneziana di Murano.
Un gruppo particolare di oggetti è costituito da vetro color marrone scuro, e una grande quantità di piccole perle di vetro di diversi colori e grandezze. Sono stati ritrovati anche due tipi di candelieri, a parete e a soffitto, di manifattura nordeuropea, articoli tessili, tre tipi di ceramica, vasellame semplice da cucina, maiolica dipinta e ceramica incisa. Oltre a ciò il carico era composto da numerosi oggetti di uso quotidiano, ditali, aghi da cucito, spilli, rasoi, forbici e due bilance di precisione, materie prime e semilavorati tra cui ottone, stagno, cinabro e carbonato di piombo.