Fondata dai profughi romani di Epidaurum (oggi Cavtat) all'inizio
del VII sec. sull'isola di Lausa ("laus" in greco "scoglio" -
in latino "labes", zona irta), viene denominata Rausa - Ragusa e
Ragusium. Nel IX secolo l'insediamento è già dotato di ottime difese
(resiste per 15 mesi all'assedio dei saraceni), e tra i secoli
VII/XII prospera sotto il dominio bizantino. Nel XII sec. viene
colmato il canale tra isola e terraferma con la creazione
della più celebre via della città - la Placa o Stradun -
e si completa il sistema di mura che protegge la città.
Nel 1205 Dubrovnik viene a trovarsi sotto il dominio diretto
di Venezia (fino al 1358) pur continuando a comerciare
indipendentemente fino alla Siria e alla costa Africana.
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"Stradun"
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"parallela"
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il porto
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vicolo
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Cattedrale
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dalla piazza
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Nel 1358 D. si sottomette ai sovrani di Croazia e Ungheria
pagando un tributo per mantenere la propria libertà
con la formazione di una repubblica aristocratica (Respublica Ragusina);
il ritiro delle navi veneziane sollecita la costruzione navale e da' un ulteriore
impulso ai commerci che si estendono
nel XIV a Egitto, Spagna, Francia e Turchia alla quale, dopo il 1526,
la città verserà un tributo annuo.
Nel XV secolo la Repubblica comprendeva nei propri confini
la fascia costiera da Ston a Cavtat, le isole di Mljet e Lastovo
e la penisola di Peljesac.
Pace e prosperità portarono allo sviluppo di arti, scienze e
letteratura:
- Marin Drzic (1508-67) letterato noto sop. per la commedia
"Dundo Maroje";
Ivan Gundulic (1589-1639) poeta e drammaturgo - poema epico
"Osman";
- Ruder Boskovic (1711-87) fisico.
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portale
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vicolo
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S.Biagio - lat.
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1667 terremoto - spazza via la città - resistono Palazzo
Sponza e Palazzo del Rettore - la città viene ricostruita
in stile barocco uniforme con case modeste disposte in fila -
a piano terra negozi.
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1667 terremoto - spazza via la città - resistono Palazzo
Sponza e Palazzo del Rettore - la città viene ricostruita
in stile barocco uniforme con case modeste disposte in fila -
a piano terra negozi.
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1667 terremoto - spazza via la città - resistono Palazzo
Sponza e Palazzo del Rettore - la città viene ricostruita
in stile barocco uniforme con case modeste disposte in fila -
a piano terra negozi.
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Rupe - entrata
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vicolo
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maschera
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Grande e Piccola Fontana d'Onofrio - Palazzo
del Rettore
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Costruita nel 1438 dal napoletano Onofrio della Cava
con cui la Repubblica aveva stipulato un contratto per la costruzione
dell'acquedotto cittadino -
Onofrio costruì un acuqdotto lungo 12 km
con due diramazioni, una
fornisce d'acqua le botteghe della zona Pile e l'altra,
all'altezza della
torre Minceta, verso la città - in questa zona Onofrio
costruisce una serie di mulini.
L'acqua era accessibile alla popolazione in due punti:
a ovest - edificio poligonale che fungeva
da cisterna - e a est - fontana che riforniva di
acqua il mercato in piazza Luza. Altre fontane si trovavano
accanto all'area della pescheria e del porto, nell'atrio del
Palazzo del rettore, nel chiostro del Convento Francescano ed
esisteva anche una "Fontana Giudea".
La fontana d'Onofrio venne gravemente danneggiata dal terremoto del
1667 e quello che si vede oggi è la sola architettura;
degli ornamenti scultorei sono visibili i 16 rilievi di
mascheroni dalle cui bocche sgorga l'acqua.
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Chiesa e Convento Domenicani
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Nel 1225 i domenicani arrivano a Dubrovnik e si stabiliscono
nella Chiesa di S.Giacomo con casa nel rione di "Peline"
(in cima all'odierna Zlatarska ulica = via degli orefici). Nel
1228 viene donata dalla fam.nobiliare Palmotic la
Chiesa di S.Maria Assunta con giardino nel sobborgo Ploce - qui nel
XVI vengono costruiti una nuova chiesa, la sagrestia, il
campanile. Comincia quindi una lunga successione di opere
di ampliamento e miglioramento: nel 1417 viene costruita l'ala destra
del
convento con doppia fila di stanze con grandi finestre
quadrate rivolte verso il chiostro; nel
1519 (data leggibile sulla parete sotto una finestra) vengono
ultimate sacrestia e capitolo e vengono costruiti i piani
superiori e l'ala orientale; nel 1520
vengono costruite stanze nella parte superiore Nord da entrambi i
lati, e su richiesta della Repubblica, nel mezzanino settentrionale
viene costruita una foresteria per l'alloggio di diplomatici stanieri,
mentre nel 1591 viene allestito un refettorio con atrio e grande
camino nell'ala Nordovest.
Nel 1538 Andrea Ferramolino - inviato a Dubrovnik da Andrea Doria
su intercessione di Papa Lucio III (1534-49) per rinforzare le difese
della città - innalza le mura della parte settentrionale della
città superando il tetto del convento - le stanze (55) di quel lato
rimaste senza luce vengono demolite, tuttavia grazie al
terrazzo e alle finestre rinascimentali del piano superiore orientale
il Convento mantiene in controllo della via tra i monti
Bosanka e Arkovica attraverso i quali passavano carovane
dirette in Bosnia, Serbia, Bulgaria
- sul porto, l'isola di Lokrum e sul mare aperto. Tra 1492 e 1520
iniziano e terminano i lavori di costruzione della Biblioteca
nell'ala Ovest
che, in parte finanziata dalla Repubblica di Dubrovnik, diverrà
biblioteca pubblica.
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Palazzo del Rettore
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Costruito alla fine del XV secolo
per ospitare il rettore che governava Dubrovnik si trova
accanto all'edificio del Consiglio Comunale (un tempo Palazzo
del Consiglio Maggiore) - è costruito in stile
gotico rinascimentale, ed è stato ripetutamente danneggiato e
restaurato/ampliato.
Oltre al gabinetto di lavoro e agli apparatamenti del Rettore,
nel palazzo erano presenti la sede del Consiglio minore,
le sale per i ricevimenti e le udienze.
Curiosità: Il rettore che era eletto per un mese non poteva lasciare
il palazzo tranne che per ragioni ufficiali -
accompagnato da un cerimoniale ogni sera riceveva le chiavi
delle porte della città che gli venivano affidate
durante la notte; la mattina il cerimoniale si ripeteva per la
restituzione delle chiavi. Lungo il muro della facciata ovest,
sotto il porticato, si trovavano banchi di pietra ornati - vi
sedevano su cuscini di seta
il Rettore con i membri del Consiglio Minore
per ricevere il saluto della bandiera durante la Festa di
San Biagio e per salutare gli ambasciatori diretti in
terre lontane - rettore e seguito vi assistevano alle feste del
Carnevale.
Oggi è sede del Dipartimento di Storia del Museo di Dubrovnik - vi
si trovano arredi il più possibile fedeli allo spirito del luogo,
ritratti e stemmi dell'aristocrazia ragusea, una raccolta numismatica
di denaro in conio appartenente alla Repubblica, le chiavi originali
delle porte della città e una serie di copie di importanti
documenti di stato oltre al monumento (1638) al cittadino Miha Pracat
ricco navigante di Lopud
che lasciò tutti i suoi beni allo Stato - opera dello scultore
Pietro Giacometti di Recanati - danneggiato dal terremoto è stato
riparato e riposizionato nel 1783.
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