Croazia Info di Branko e Nicoletta
 Istria e isole in camper
Lussino Laghi di Plitvice

- 2 adulti, 1 bambino di 10 anni, camper e biciclette -
- 16 giorni (dal 12 al 27 agosto 2008) -
Partenza da Brescia alle ore 4.00 e arrivo alla frontiera senza grossi problemi di traffico, acquisto della "vignetta" autostradale per il breve tratto sloveno, che potevamo tranquillamente evitare…

Jannine - vj77 AT tiscali.it (agosto 2008)
Rovigno Rovigno Rovinj Rovinj

… perchè la scorciatoia era ben segnalata (costo di 35 € e valevole per 6 mesi). Entrati in Slovenia decidiamo di fare il pieno di gasolio visto che costa circa 8,93 kune al litro. (1 € = 7,10 kune circa) Oltrepassato Koper, la nostra prima breve visita (3 ore circa) la dedichiamo alla città di Porec. Visto che il parcheggio della Konzum sembra affollato decidiamo di parcheggiare in un parcheggio attiguo al distributore di benzina che c'è sulla strada di arrivo sempre nelle adiacenze della Konzum, molto più tranquillo e ideale per la sosta del camper (dove avremmo anche potuto tranquillamente sostare per il pranzo). Il centro storico è molto carino, ricco di negozietti tipici di souvenir (noi abbiamo acquistato le imitazioni dei profumi di marca) e molti ristoranti, vicoli stretti e lastricati che conducono sino al lungomare. La chiesa è bellissima, merita la visita. Proseguiamo in direzione Rovigno e andiamo direttamente a sistemarci al Campeggio Polari che merita tantissimo il nostro giudizio positivo, ottima pulizia, ottima organizzazione e bella posizione (nel parco vediamo anche uno scoiattolo che vola da un albero all'altro). Al mattino muniti di biciclette raggiungiamo il centro storico, anche questo molto movimentato e ricco di negozietti carini dove fare acquisti, i tipici vicoletti (purtroppo si percepisce uno sgradevole odore di urine) ci conducono alla bellissima chiesa in posizione panoramica dove abbiamo scattato diverse fotografie. In zona lungomare decidiamo di andare a visitare l'acquario che sinceramente non ci ha lasciati meravigliati, e che avremmo potuto tranquillamente evitare. Il ritorno lo facciamo costeggiando il mare e quindi percorrendo la pista ciclabile all'interno del parco forestale, diciamo che il percorso è un po' impegnativo, ma si vedono delle calette stupende come quelle di Punta Corrente che meriterebbe un tuffo per l'acqua cristallina. Tornati al campeggio abbastanza stanchi decidiamo di cenare alla straconsigliata Konoba Dub (si trova appena fuori dal campeggio) abbiamo mangiato benissimo, e fanno le palacinke più buone che ho mangiato in Croazia, per non parlare dei cevapcici e degli scampi alla buzara, ! i calamari fritti si scioglievano in bocca... l'unico neo è stata la lentezza del servizio ai tavoli.

Brioni Brioni

Il giorno seguente siamo ripartiti e abbiamo parcheggiato il camper all'esterno del campeggio di Fazana, sotto l'ombra delle piante e muniti di bicicletta abbiamo raggiunto in breve il centro. Abbiamo prenotato un giro turistico alle isole Brioni e nel frattempo abbiamo visitato la piccola chiesetta e acquistato i panini per il pranzo al sacco. Imbarcati sul traghetto "Pajo" abbiamo costeggiato le varie isole descritte dalla guida che parlava in italiano e poi siamo giunti sull'unica isola balneabile, dove ci hanno fatto scendere qualche ora per fare il bagno. Ad attenderci c'era pure un asinello. Il bagno è stato top, le acque sono piene di vita! Dopo la nostra escursione decidiamo di visitare Pola. Qui la sosta (nei pressi del molo) è durata poco, abbiamo visto l'anfiteatro, il castello, la porta d'accesso al centro storico e l'edificio con le colonne, a parte queste belle testimonianze, la reputo una città caotica e simile alle nostre città nordiche...Per sera raggiungiamo la Premantura e decidiamo di pernottare al Campeggio Stupice (il più vicino al parco del Kamenjak), ormai è tardi e tra le altre cose il campeggio è rimasto al buio a causa di un blackout. Le piazzole sono tutte, o quasi tutte, in pendenza, le strade di accesso e di manovra sono strettissime, la zona pianeggiante è completamente sotto il sole...diciamo che essendo stati al Polari questo campeggio è più spartano e poco soddisfacente.

Cres Cres Orlec Orlec

Al mattino muniti di bicicletta percorriamo la lunga strada sterrata del parco Kamenjak, (un percorso molto impegnativo per chi come noi usa la bicicletta saltuariamente) e bianchi di polvere raggiungiamo la spiaggetta di Debeljak, i fondali sono stupendi e ricchi di pesciolini fortunatamente avevamo appresso maschere e boccaglio, ed anche la macchina subacquea per fare le foto. Il rientro in bicicletta è stato faticoso e fortunatamente abbiamo preso un po' di pioggia che ci ha rinfrescati. Verso sera ci siamo imbarcati sul traghetto con il camper e abbiamo raggiunto l'isola di Cres (costo di sola andata 282 kune) durante il viaggio abbiamo conosciuto una coppia di Como ed insieme a loro abbiamo deciso di trascorrere la notte in un parcheggio lungo la strada. Essendo la notte di Ferragosto abbiamo visto dei fuochi d'artificio naturali e impressionanti (lampi e temporali tutta la notte). Il giorno seguente abbiamo visitato la graziosa Cres e siamo andati a Valun per fare il bagno in una zona poco degradante e dall'acqua cristallina, lungo la strada abbiamo trovato una comoda fontanella che ci ha permesso di fare il carico di acqua. A Valun abbiamo parcheggiato su una curva prima del parcheggio a pagamento che era già colmo. In serata invece abbiamo raggiunto Orlec dove abbiamo parcheggiato e successivamente pernottato vicino ad una fermata del bus all'ingresso del paese. Questa nostra sosta è stata favorita dal buon giudizio sul Ristorante Mali Bok che abbiamo trovato nelle vostre pagine, sinceramente non siamo stati contentissimi, perché abbiamo mangiato sotto un tendone, dopo aver atteso il nostro turno all'esterno dove tirava un arietta fredda e inoltre lo definirei un "locale" adatto solo agli amanti dell'agnello (molto buono) perchè in alternativa c'era solo pasta al pomodoro e bistecca. Il giorno seguente abbiamo fatto una breve sosta a Osor dove c'è il famoso ponticello che collega l'isola di Cres a quella di Lussino e poi ci siamo diretti a Mali Losinj dove abbiamo parcheggiato nel comodissimo parcheggio sul retro della Konzum. In bicicletta abbiamo raggiunto Veli Losinj molto carina e oltre al bagno abbiamo fatto una bella passeggiata lungo gli scogli a sud dell'isola.

Cikat Cikat

L'indomani avremmo voluto scendere nella baia di Cikat, ma il proprietario della Konzum molto scortesemente ci ha cacciati e così abbiamo proseguito a Nord. Il giorno seguente abbiamo percorso la stretta strada che porta a Punta Kriza e prima di raggiungere il Sud dell'isola abbiamo parcheggiato i 2 camper a bordo strada e muniti di biciclette abbiamo raggiunto la bella baia del campeggio Baldarin, molto adatta anche ai bambini. Qui abbiamo fatto anche una passeggiata sull'altro versante molto più bello e ricco di vegetazione, ma anche riservato ai naturalisti che con molta naturalezza esibivano il loro corpo. Il giorno seguente abbiamo oltrepassato il suggestivo ponte di KrK (si paga solo l'andata) e abbiamo raggiunto la graziosa KrK. Abbiamo parcheggiato centralissimi vicino al centro commerciale e abbiamo fatto una bella passeggiata ammirando edifici, palazzi, il castello e i vicoli lastricati, anche qui tanti negozietti di souvenirs e abbiamo acquistato 2 magliette e alcune cartoline. Abbiamo raggiunto poi il campeggio Pila di Punat ritenuto il migliore dell'isola e anche qui il nostro giudizio è più che positivo, soprattutto per quanto riguarda la pulizia dei bagni e la fornitura di servizi.

Stara Baska - Krk Stara Baska - Krk Plitvice Laghi di Plitvice

Il mare antistante il campeggio è buono, servito da terrazze cementate, ma la parte migliore si trova oltre la laguna dove ci sono le baie da cartolina e il divertimento da spiaggia è assicurato da gonfiabili, scivoli e quant'altro. La sera abbiamo cenato al Ristorante Pila all'interno del campeggio dove abbiamo conosciuto una simpatica cameriera. Il giorno seguente decidiamo di trascorrere la nostra giornata a Stara Baska: il mare è limpidissimo, le baie paradisiache, la spiaggia è sassosa, il verde dei cespugli è invitante...l'unica nota dolente è il parcheggio lungo la strada, e la risalita che c'è da fare a piedi al ritorno lungo il sentiero. Stando alle vostre indicazioni doveva essere una zona tranquilla, non molto affollata, ma la vera tranquillità l'abbiamo assaporata scarpinando lungo la costa cercando delle calette più nascoste, ovviamente le zone belle e tranquille stanno sparendo... Il nostro viaggio prosegue e trascorriamo una notte all'Autocamp che c'è dopo la città di Opatija, (purtroppo non la visitiamo perchè la difficoltà di trovare un posteggio per il camper è notevole). Proseguiamo il viaggio e transitando per Senj raggiungiamo in diverse ore Plitvice. La strada passava tra campi e paesini, carina ma lunga e monotona, qui abbiamo visto anche diverse case bombardate dalla guerra, ma tantissime altre in costruzione... Arrivati a Plitvice campeggiamo al Korana, molto ampio, per nulla omogeneo: ognuno si sceglie il posto che preferisce, i bagni nella norma ma una doccia veramente piacevole con un bel getto caldo e senza dover continuamente premere il rubinetto per far si che l'acqua arrivi. Al mattino decidiamo di prendere il bus delle 9.00 (costo 20 kune a testa) che parte dal campeggio e in 9 km ci porta all'ingresso numero 2 dei laghi. L'ingresso costa 110 kune per gli adulti e 55 per i bambini. Scegliamo il percorso H (ve lo consiglio! circa 5 ore) e iniziamo il nostro percorso salendo sul trenino. I colori dei laghi sono un vero spettacolo della natura, una vegetazione incredibile, trote ovunque e di qualsiasi dimensione, simpatiche anatroccole, cascate emozionanti ed anche una bellissima grotta (che il percorso H fa evitare, ma che noi abbiamo fatto ugualmente) tutto bellissimo e nel rispetto della natura. Durante il percorso abbiamo anche preso un traghetto e attraversato uno dei laghi (sia questo che il trenino è compreso nel prezzo). Bellissima esperienza e sicuramente da vedere!

Zara Zadar Zara Zadar

Dopo una seconda notte al Korana decidiamo di raggiungere Zara, o meglio Biograd (Zara vecchia) e giunti qui parcheggiamo di fronte alla stazione dei pullman. La cittadina è carina e piccolina in poco tempo si fa il giro. Decidiamo di trascorrere la notte sul retro di un mobilificio che probabilmente è chiuso per ferie. L'indomani ci imbarchiamo alle 9.00 per l'escursione alle Kornati...numerosissime, protettissime, e allo stesso tempo abbastanza monotone per la mancanza di vita e di insediamenti umani, visto un pezzo visto tutto...raggiungiamo un faro e poi purtroppo deviamo il percorso previsto a causa delle forti onde che ci fan balzare sul traghetto e così non riusciamo ad andare alle altissime rocce bianche. A Telascica ci fermiamo per 3 ore e possiamo raggiungere a piedi il Lago Mir, ovvero il lago salato. Qui ci sono dei simpatici ciuchini che attendono pezzi di pane da sgranocchiare. Il lago a mio avviso non è nulla di speciale e inoltre mi chiedevo come faceva tanta gente a fare il bagno lì visto che l'acqua era sporchissima. Io ho bagnato i piedi e poi sono uscita dal ribrezzo. Ci siamo diretti sulla spiaggia che da sul mare vicino allo sbarco del traghetto e lì finalmente ho fatto un bagno piacevole nell'acqua cristallina.

Rab Rab Rab Rab

Abbiamo preso uno "stronzo di mare" un pesce il cui nome dice tutto. Attorno al traghetto numerosissimi gabbiani ci accompagnavano per ricevere pezzi di pane e avanzi di grigliata di pesce. Decidiamo di risalire e ci fermiamo a dormire sul molo di Karlobag in compagnia di altri camper. Il mattino seguente prendiamo il traghetto e sbarchiamo sull'isola di Rab (costo 215 kune). Ci dirigiamo a Suha Punta e parcheggiamo il camper per 15 kune all'ombra e al piano, dove poi decidiamo di approfittare per il pranzo. Il mare è uno spettacolo, gli scogli lisci ideali per i teli mare, docce gratuite, scivoli e pedane per i tuffi in mare, prendiamo anche un riccio di mare. A proposito: gli italiani sono ovunque! Facciamo anche una passeggiata nel parco e poi decidiamo di raggiungere Rab. La città di Rab è la più bella che ho visto! Culturalmente ricca, bellissimi campanili (siamo saliti sul primo che si incontra), piena di vita, scorci e vicoli graziosissimi, negozietti tipici, hotels per gente IN, artisti di strada che fanno dei bellissimi quadri con le sole bombolette spray, direi molto turistica e adeguata alle nostre esigenze. Qui in centro ci siamo gustati un ottimo kebab. Anche lungo le strade si respira una certa italianità, le case sono belle e ben tenute. Il mattino seguente raggiungiamo Lopar e campeggiamo all'Autocamp S.Marino, finalmente una vera spiaggia!!! Unicamente di sabbia!!! Per farsi un vero bagno in mare bisogna camminare per 500 metri con l'acqua alle ginocchia, un paradiso per i bambini ma anche per gli adulti che odiano ghiaia, scogli e sassolini. Il campeggio è frequentatissimo da italiani e i servizi sono ottimi. Il paesino di sera è molto animato e ricco di locali proprio adiacenti al campeggio. Direi che l'isola di Rab è stata la tappa che più mi ha ripagata.

Consigli: In Croazia ovunque si va si trova il mare con acqua cristallina, purtroppo spiagge sabbiose si vedono solo con indirizzi a portata di mano, quindi munirsi di scarpette da mare e tappettini in gomma da sistemare sotto il telo mare. Non dimenticate maschera e boccaglio per lo snorkelling! La cucina è veramente buona, consiglio pesce, cevapcici (polpettine di carne), e palacinke alla marmellata (crespelle dolci). La birra (pivo) costa più o meno come l'acqua quindi fate voi... In Croazia è d'obbligo campeggiare dalle 22.00 alle 7.00 nei campeggi, ma noi non abbiamo avuto nessun problema a fare qualche sosta notturna extra...la polizia l'abbiamo vista solo in autostrada e in un posto di blocco nei pressi di Senj. Fate il viaggio durante la settimana ed evitate i weekend, noi abbiamo fatto partenze intelligenti ed il viaggio è stato piacevole. Vi consiglio di acquistare per le vostre colazioni la marmellata di sipak, è ottima! (roselline selvatiche). Non perdetevi il maialino allo spiedo, fantastico (consiglio ristorante Palma, sulla strada costiera dopo Rijeka). Non scordate a casa le biciclette. Portatevi in spiaggia la borsetta termica con le apposite tavolette del ghiaccio così risparmiate sulle bevande. Se vi addentrate nelle zone naturistiche non scordate gli occhiali da sole, vi eviteranno un po' di imbarazzo. Non dimenticate le scarpe comode. Un vivo consiglio: cerchiamo di rispettare la natura e chi ci sta intorno. A volte ci facciamo riconoscere ovunque... ovviamente in senso negativo. Andate assolutamente sull'isola di Rab! Spero di esservi stata utile, per maggiori info contattatemi