Cascate Krka Parco Nazionale


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Skradinski Buk cascate Krka
Parco Nazionale cascate Krka


Il parco Nazionale delle Cascate Krka si trova nell'antroterra di Sibenik (da cui dista 13 km) nella Contea si Sibenik-Knin (Dalmazia Settentrionale), a 80km da Zara e 54km da Trogir. Il Parco Krka è uno dei più bei parchi della Croazia, costituito nel 1985 copre un’area di 109kmq della parte più spettacolare del corso del fiume Krka e del tratto inferiore del fiume Cikola. Contando anche la parte di fiume sommersa alla bocca il fiume Krka è lungo 72.5km (il ventidueesimo fiume in Croazia per lunghezza) . Nasce ai piedi dei monti Dinara, 2.5km a nordest di Knin e con le sue 7 cascate e una differenza di altitudine di 242m costituisce un importante fenomeno carsico, caratterizzato dalle cascate di travertino.



     Le cascate in dettaglio:

Il Fiume Krka ha 7 cascate, la più conosciuta è Skradinski Buk, è l’ultima e più grande cascata. Si trova a 13km da Roski Slap e a 49 km dalla sorgente del fiume. Le barriere di travertino di questo tratto sono il risultato dell’unione delle acque del fiume Krka con 3 km del corso più basso del fiume Cikola a Roski Slap. Le acque del fiume Krka e del fiume Cikola riunite scivolano sui 17 gradini di Skradinski Buk che soprono una lunghezza di 800m – le cascate sono larghe dai 200 ai 400 m e coprono un dislivello totale di 45m. Sopra questo tratto di fiume è stato costruito un camminamento percorribile in 60 minuti che attraversa il bosco. Su tragitto si incontrano alcuni mulini ad acqua restaurati, alcuni di questi edifici sono stati trasformati in piccole botteghe di souvenir e ristoranti, mentre altri fungono da musei etnografici.
Sulla riva sinistra del fiume si trovano i resti del primo impianto idroelettrico della Croazia – Jaruga I – che cominciò ad operare il 28 agosto del 1895, due giorni dopo il più famoso impianto idroelettrico delle cascate del Niagara, e continuò a lavorare fino alla Prima Guerra Mondiale quando venne smantellato per motivi militari. Skradinski Buk può essere raggiunto via terra seguendo la strada Sibenik-Tromlja-Lozovac o la strada Drnis-Tromilja-Lozovac . L’ingresso di Lozovac è l’ingresso principale al Parco Nazionale Krka. Da Skradin è possibile arrivare con la strada Sibenik-Tromilja-Skradin o Knin-Drnis-Tromilja-Skradin, oppure via nave navigando il canale Sibenik-lago Prukljan-Skradin fino a Skradinski Buk. Da sprile a novembre le imbarcazioni del Istituto Pubblico del parco Nazionale Krka effettuano il collegamento fino al parco.

Roski Slap

E’ la sesta e penultima cascata, i locali chiamano la serie di cascate che la formano “collana” per la bellezza della vegetazione unita ai mulini. Si trova a 14km dalla cascata Miljacka, prende il nome dalla fortezza collinare Rog (corno) le cui rovine sono parzialmente visibili. Il canyon in questa parte del corso del fiume si allarga e prende la forma di un iimbuto: l’inizio delle barriere di travertino è costituito da una serie di piccole cascate (chiamate collana), mentre a metà corso si trovano piccole isole e stagni. La barriera ha una lunghezza di 650m con larghezza massima di 450 m e un dislivello di 22,5m. La cascata principale si trova alla fine della barriera e compie un salto di 15 m nel lago Visovac. Sulla riva destra della cascata si trova l’impianto idroelettrico di Roski Slap costruito nel 1910, mentre sopra la cascata si trova una strada costruita dai Romani... Su entrambe le rive si trovano poi i mulini ad acqua che sono stati restaurati e resi di nuovo funzionanti. Di fianco ai mulini si trovano una filanda e un lavatoio per lavare i tessuti filati che hanno valore di monumento storico. Roski Slap è raggiungibile via terra con la strada Sibenik-Pakovo-Kljuc-Siritovci o con la strada Sibenik-Skradin-Dubravice-Rupe-Laskovica, ma anche via fiume da Skradinski Buk con imbarcazione dell’Istituto del Parco Nazionale Krka.



Miljacka Slap

Sulla riva sinistra del fiume, proprio sotto la cascata si trova la centrale idroelettrica Miljacka, la più grande del fiume Krka, costruita nel 1904, fino al 1910 fu la più potente centrale idroelettrica d’Europa. A 1km da Rosnjak, posta tra alte rocce coperte di vegetazione si trova la cascata Miljacka formata da tre grandi scalini di travertino e diversi più piccoli per un’altezza totale di quasi 24 m. Il fiume Krka e il fiume Zrmanja sono uniti dalla cascata Miljacka creando un fenomeno idrogeologico unico. A 100m dalla cascata, sulla riva destra del fiume si trova la grotta Miljacka II . La cascata è raggiungibile dal lato di Bukovac con la strada Knin-Kistanje svoltando in direzione Oklaj-Drnis e seguendo la direzione per la centrale Miljacka. Dal lato di Promina bisogna seguire la strada Drnis-Oklaj e proseguire oltre il paese di Puljana. Non è possibile accedere alla cascata che si trova nell’area della centrale idroelettrica.

Cascata Rosnjak

Chiamata “altare” dai locali per la sua inaccessibilità, Rosnjak è la più piccola delle cascate del fiume Krka. Si trova a 1 km dalla cascata Manojlovac, dove il canyon è più stretto e più profondo, nascosta dalla fitta vegetazione. La cascata è larga 40 m e alta solo 8,4 m, si trova in un canyon tra rocce alte 200 m ed è l’unica cascata dove non sono stati costruiti mulini per via della sua inaccessibilità. La cascata è raggiungibile da Bukovac con la strada Knin-Kistanje voltando in direzione Oklaj-Drnis e quindi in direzione della centrale di Miljacka. Da Promina si segue la strada Drnik-Oklaj proseguendo oltre il villaggio di Puljana.

Cascata Monojlovac

A 500m dalla cascata brijan, dove il fiume fa una brusca curva si trova la cascata Manojlovac, la più larga del Krka. Ha un’altezza totale di 59,6m, la barriera più grande è alta 32,2m e le cascate hanno una lunghezza complessiva di 500m con larghezza di 80 m. E’ considerata la cascata più bella ed è raggiungibile da Bukovac con la strada Knin-Kistanje, da Promina con la strada Drnis-Oklaj, è vicina a Burnum e non ci sono passeggiate artificiali.

Cascata Brljan

A 2km da Bilusica Buk all’uscita del canyon, il fiume Krka si allarga e forma il lago Coric – largo 400m e lungo 1300m , formato in parte dalle barriere di travertino della cascata Brljar ma soprattutto dalle strutture costruite per la centrale idroelettrica di Miljacka. La cascata ha lunghezza di 300m . è larga 180m e ha un dislivello di 15,5 m. Nella parte alta ci sono piccoli corsi d’acqua, rapide e gradini. E’ più bella in primavera. Può essere raggiunta da Bukovac con la strada Knin-Kistanje svoltando verso Burnum sulla strada Oklaj-Drnis. Da Promina è raggiungibile con la strada Drnis-Oklaj collegata alla strada Knin-Kistanje: da entrambi i lati del fiume ci sono belvedere con vista sulle cascate e sul lago Coric.

Cascata Bilusica

E’ la prima delle sette cascate del corso del fiume Krka, parzialmente danneggiata è tuttavia bella e attraente. Si trova in un canyon a 16 km dalla sorgente, a 9km da Knin e all’altitudine di 214 m sul livello del mare. L’aspetto della cascata è stato modificato 4 volte con l’uso della dinamite per fermare l’allagamento di Knin nel 1834,1895,1953 e 1954, col risultato di abbassare il livello delle acque prosciugando il lago Bobodol. La cascata ha due salti principali intermezzati da diversi gradini minori per una lunghezza totale di 300m con dislivello di 22,4 m circa. La cascata è larga 100 m circa, e tra i gradini di travertino si trovano piccoli laghetti. Dal gradino più basso il fiume si allarga e la corrente si calma: dei numerosi mulini e lavaotoi naturali che si trovano in questo tratto del fiume sono stati restaurati solo due mulini e un lavatoio. La cascata è raggiungibile da Bukovac con la strada Knin-Kistanje svoltando verso il paese di Raducic e proseguendo su strada sterrata fino alla stazione ferroviaria di Raducic dove si parcheggia e si prosegue a piedi fino a raggiungere uno stretto sentiero che porta ai piedi della cascata. Da Promina si segue la strada Drnis-Oklaj svoltando verso il paese di Hornji Citluk, si prosegue verso il paese di Ljubotic fino a una strada sterrata che porta all’inizio del canyon da dove, camminando per 10 minuti si arriva alla cascata.


il Parco delle isole Kornati
all'interno del Parco Nazionale Krka non solo cascate ma anche bellissimi laghi


     Informazioni sul Parco, orari, entrate e biglietti:

Il Parco Nazionale Krka è aperto tutto l’anno e può essere raggiunto via acqua, via strada o a piedi seguendo uno dei numerosi percorsi disponibili. Ci sono 5 entrate, Lozovac, Skradin, Laskovica, Burnum/Puljani e Kistanje/Monastero Krka.
L’orario di lavoro a Lozovac e Skradin è 8 a.m.-6 p.m., mentre all’entrata di Roski Slap è dalle 9 a,m alle 5 p.m. e a Burnum/Puljani 9 a.m. – 3 p.m..
Dall’ingresso di Skradin un battello conduce fino al'entrata al Parco Krka – orario di lavoro dalle 8 alle 16. Da aprile a Novembre i gruppi organizzati devono prenotare il battello in anticipo. Ci sono anche sentieri ciclabili della lunghezza di circa 3km che dal ponte di Skradin portano fino a Skradinski Buk ed è possibile utilizzare imbarcazioni appartenenti ad agenzie turistiche, ma solo su appuntamento.
Il centro informazioni del Parco Nazionale a Skradin ospita anche un negozio di souvenir e una galleria multimediale. I biglietti per l’ingresso e per il viaggio in battello sono diponibili presso tutte e tre le entrate. Il battello parte ogni due ore da Skradin con direzione Skradinski Buk alle 8, 10, 12, 14 e 16 e il battello di ritorno parte alle 10:30, 12:30, 14:30, 16:30 e 17:30.

Entrata Lozovac

È l’entrata principale per gli autobus turistici – è aperta dalle 8 alle 16. Durante tutto l’anno è disponibile un parcheggio gratuito. Da aprile a ottobre viene organizzato il trasporto per singoli visitatori o autobus turistici, mentre in inverno i visitatori possono usare il proprio mezzo di trasporto e anche ai bus turistici è consentito l’ingresso. E’ possibile raggiungere Skradinski Buk anche a piedi lungo un sentiero di 800m da parcorrere in circa 10min. Il biglietto per adulti costa 30 (gennaio, febbraio, novembre, dicembre) – 90 (marzo, aprile, maggio, ottobre) o 110kune (giugno, luglio, agosto, settembre) per adulti, 20-70 o 80 euro per ragazzi 7-18 anni; i bambini fino a 7 entrano anni gratis.

Sistemazione nel Parco Nazionale Krka

All’interno del Parco non ci sono strutture ricettive per il pernottamento, ma a Skradin e Lozavac ci sono due piccoli alberghi a gestione famigliare...

Da vedere e da fare nel Parco:

- Escursioni in barca:
La direzione del Parco organizza escursioni in barca verso l’isola Visovac, Roski Slap, il monastero Krka e le fortezze Trosenj e Necven. Per gruppi è necessario organizzare le escursioni in anticipo parlando con la direzione del parco. Il monastero Krka è il centrospirituale dell’Eparchia (o vescovato) della chiesa Ortodossa che ha sede a Sibenik e si trova su una piccola isola al centro del corso superiore del fiume Krka. Accanto al monastero si trova una chiesa bizantina e al di sotto del monastero si trova un grande cimitero aperto ai visitatori. Il monastero ospita anche una Biblioteca con numerosi manoscritti di grande interesse storico, incunaboli e libri rari.
Il Monastero Krka può essere visitato in nave da Roski Slapa aprile a ottobre, o in auto da Kistanje.
- Isola Visovac:
Vengono organizzate escursioni in barca fino a Visovac a partire da Skradinski Buk (traversata 40 minuti) – le escursioni durano 2 ore con 30 minuti di visita all’isola e al monastero Francescano, alla chiesa e al museo. Vengono organizzate visite anche da Roski Slap della durata di 4 ore con 30 minuti di visita a Visovac.

Mulini ad acqua nel Parco Nazionale Krka
Fortezza Kljucica nel Parco Nazionale Krka



Fortezze medievali

Sulle sponde del fiume Krka si trovano le rovine di diverse fortezze medievali risalenti al quattordicesimo secolo: Kamick, Trosenj, Necven, Bogocin e Kljucica una delle più grandi e importanti strutture difensive della Croazia.

Trosenj

Si trova dalla parte opposta rispetto a Necen sulal riva destra del fiume Krka. Un tempo possedimento della famiglia Subic che dominava l’intera sponda destra del Fiume Krka venne espugnata dai Turchi nel 1522 che vi insediarono le loro truppe militari costruendo anche una torre rotonda. Vennero scacciati dai Veneziani nel 1686 che distrussero buona parte della fortezza.

Necven

Costruita sulle rocce sopra la sponda sinistra del fiume Krka, apparteneva alal famiglia Nelipic che possedeva la regione del Promin –Miljevac fino al 1421 quando venne ceduto alla famiglia Martinusic. Nel sedicesimo secolo venne conquistata dai Turchi che ne mantennero il possesso fino al 1688 facendone una unità amministravita dell’Impero Ottomano prima e poi distretto e centro giuridico. Dopo l’allontanamento dei Turchi la fortezza venen data alle fiamme e distrutta per metà.

Bogocin

Si trova sulla riva sinistra del Fiume Krka, su una alta roccia vicino al paese di Bogatic, venne eretto dalla famiglia nobiliare Nelipic anche se più tardi venen governata dalla famiglia Martinusic. Una strada medievale conduce fino a Bogocin e la fortezza è accessibile solo con ponte levatoio. Nel sedicesimo secolo venen conquistata dai turchi e rimase loro possesso fino al 1684.

Kamicak

La fortezza si trova tra Roski Slap e il lago Visovac, venne confermata alla famiglia Nelipic da Re Ludovik nel 1345. La successiva invasione Turca comportò la perdita di importanza di kamicak che venne abbandonata. Kamicak viene anche chiamata Utjesuìinovica Grad dai locali perchè il primo Cardinale Croato Juraj Utjesinovic nacque qui nel 1482, così come Marko Misljenovic Ban croato nel 1506.

Kljucica

E’ la fortezza medievale più grande emeglio preservata del Parco Nazionale Krka, eretta dalla famiglia nobiliare Nelipic nel tredicesimo secolo nel canyon del fiume Cikolaa protezione contro la famiglia Subic. Nel 1546 venen conquistata dai Turchi che ne mantennero il controllo fino al 1648 quando vennero scacciati: da allora la fortezza venne abbandonata.

Il Parco Krka e la fortezza Kamicak
Il Convento Visovac nel Parco Nazionale Krka



Monastero del Santo Arcangelo

Il Monastero del Santo Arcangelo si trova a Carigradska Draga, nel mezzo del Kanyon del fiume Krka che prende il nome dal monastero - Arandelovac. Carigradska Draga e il monastero Sant’arcangelo possono essere raggiunti in auto o con bus turistico (gite organizzate) tramite strada asfaltata che attraversa Kistanje – si trova 3,5km a est di Kistanje. La strada scende fino al parcheggio davanti al Monastero. Il monastero può essere visitato con gita in barca organizzata che dura circa 2,5 ore e parte da Roski Slap da Aprile a Ottobre.

Burnum

Il sito archeologico di Burnum si trova all’interno dei Parco Nazionale Krka, sopra il canyon, le cascate e i laghi formati dal fiume, in un’area di eccezionale bellezza. L’orario di lavoro di Puljani è dalle 9 alle 15. Le rovine della Romana Burnum possono essere viste a Ivosevci – qui si trovano i resti di un anfiteatro militare, le arcate dell’edificio di comando dell’accampamento militare e diversi muri dell’area per le esercitazioni – i ritrovamenti archeologici di questa località sono armi, attrezzi di uso quotidiano e sono in mostra presso il Museo di Burnum al centro di Puljani. Burnum può essere raggiunta solo in auto e la collezione archeologica è aperta da aprile a ottobre o su appuntamenti. Visite guidate da archeologi comprendono una visita all’accampamento militare e all’anfiteatro. Sono necessarie prenotazioni per visite di gruppo.

Ozidana pecina

La Caverna Ozidana si trova sopra Roski Slap e vi sono stati trovate tracce di insediamenti umani risalenti al neolitico ed età del bronzo, dal 5000 a.C. al 1500 a.C. E’ lunga 59m, larga 7m e alta 2,5 m e l’Istituto del Parco Nazionale Krka progetta di farne un’area museale accessibile al pubblico.

     Regolamento del Parco:

All’interno del Parco Nazionale Krka non è consentito bagnarsi al di fuori delle aree designate come balneabili, tuffarsi o pescare usando arpioni o fiorcine, pescare senza permesso, cacciare, catturare, spaventare o disturbare animali selvatici, raccogliere o danneggiare piante, rompere o danneggiare il travertino, scattare fotografie commerciali senza permesso, viaggiare con veicoli a motor, campeggiare o accendere fuochi al di fuori delle aree designate, abbandonare rifiuti o inquinare i corsi d’acqua e le sorgenti, camminare sulle barriere di travertino al di fuori delle aree marcate e dei sentieri chiaramente visibili e condurre cani che non siano al guinzaglio.



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