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Come e cosa si mangia in Croazia
In Croazia si mangia bene! - questa affermazione vi sarà confermata
senza problemi da tutti quelli che ci sono stati.
Analizzando i consigli che
ci vengono inviati da quattro anni dai turisti che tornano dalla
Croazia, si comprende che il buon piatto, insieme al mare limpido e
pulito, è il ricordo principale che rimane della Croazia e la
una delle prime ragioni del ritorno (e questo lo confermiamo con
due voti ulteriori - i nostri).
Chiariamo subito: parliamo prima di tutto di pesce! - e
di ottimi piatti di carne.
Dentici, branzini, orate, polipi, calamari, cozze, cappe sante,
sardelle... fritte, ma ancora prima alla griglia, oppure sotto la
"peka" (campana coperta di brace), o nel sale. Oltre all'ottimo
rapporto qualità/prezzo bisogna dire che le porzioni
nella maggior parte dei locali sono tali da dover rincorrere presto
alle soluzioni "2 porzioni per 3 persone" o simili.
La zona dell'isola Vis è conosciuta per le aragoste e quella del
Quarnaro per gli scampi - da mangiare alla busara (dicono che anche
alla griglia siano buoni, ma personalmente non siamo mai riusciti a
non ordinarli alla busara!).
Cevapcici, raznjici - potremmo dire anche polpettine di carne e
spiedini (sostanzialmente questa è la "traduzione") - ma la fama dei
cevapcici è tale che spesso li conosce anche chi non è mai stato in
Croazia, il che porta alla conclusione che non siano proprio la
stessa cosa. Anche le cotolette, bistecche ed altri piatti di carne
vengono preparati bene (a "sua maestà griglia" prima di tutto) ed
anche qui bisogna ricordarsi che in Croazia non c'è qualità se non è
quantità.
Vitamina J - da "jagnetina" - vale dire l'agnello allo spiedo (i
vegetariani avranno ormai capito che "non tira buona aria"...) insieme
alla porchetta allo spiedo è il piatto nazionale (tanto che d'abitudine
i giornalisti di gossip croati intervistando qualcuno chiedono ai
personaggi il segno zodiacale e quanti chili di agnello possano
mangiare...).
Passando per le zone continentali della Croazia, le osterie con
gli agnelli e i maialini che cuociono allo spiedo davanti al locale
fanno parte del paesaggio, ma i migliori agnelli si mangiano sulle
isole di Cres
e Pag sulle quali, contemporaneamente,
si trova anche il miglior formaggio pecorino.
Konoba - quando siamo sulla costa, e particolarmente in Dalmazia,
questa è "la parola magica". Konoba vuol dire "cantina", e in una
konoba dovrebbero sempre esserci vino nelle botti, sardelle sotto
sale, formaggio pecorino, prosciutto dalmata (affumicato e poi
seccato a bora). In teoria, nella konoba si va a consumare uno spuntino,
ma spesso l'atmosfera particolare del posto prende il sopravvento...
(le vere konobe sono ambientate in vani di pietra con panche, spesso
con pavimenti di terra, decorate con reti da pesca...)
Dolci - ed arriviamo alla regina palacinka. Anche le palacinke
sostanzialmente non sono che le crepes, ma se le crepes le mangi e
te le scordi dopo 5 minuti, per le palacinke partiresti subito per
la Croazia. Non importa quanto si è pieni - alla fine del pasto
non è permesso scordarsi di ordinare le palacinke (le fanno
assolutamente tutti i ristoranti). I dolci migliori, però, vengono
preparati nella zona di Zagabria dove si sente di più l'influenza
della scuola viennese.
Scegliere un ristorante
sfatiamo subito un mito: una persona del posto, in Croazia, molto
probabilmente non saprà consigliarvi nella scelta del ristorante.
Lo standard di vita è tale che la maggioranza non frequenta i
abitualmente ristoranti. Per "buon ristorante" è probabile che
vi indichino "il più bello". Provate comunque a chiedere, ma se
l'interlocutore si confonde, non prendetevela - il caso è come sopra.
Abbiamo cercato di stendere
una lista dei ristoranti in base alle segnalazioni ricevute
(scriveteci !!) e l'esperienza personale - dovrebbe essere
un punto di partenza valido nella scelta giusta:
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Un modo per individuare i ristoranti "giusti" è guardare dove vanno
a mangiare gli ospiti dalle barche a vela ormeggiate nel porto o
nella baia più vicina- loro sono di solito ben informati. Oppure
si può chiedere ai residenti quali ristoranti siano gestiti da gente
del posto (questo lo sanno!) - chi è del posto più facilmente si
assicura le forniture fresche. Oppure, entrate nel ristorante e
ordinate solo da bere osservando cosa viene servito. Se i piatti non vi
convincono, pagate quanto consumato e cambiate ristorante - in
Croazia si può a andare al ristorante anche a prendere solo un caffè
e non ci sono differenze di prezzo tra ordinare al banco o ordinare
al tavolo.
Dopo tutta "la scienza" su come scegliere il ristorante, bisogna
dire che anche se non doveste azzeccare la miglior scelta, non
perderete troppo: i costi non variano molto, specialmente nella
stessa zona (al massimo 20% tra il più caro e il meno caro) ed anche
il menu è molto
simile nei diversi ristoranti, ma come sempre,
sarebbe meglio andare sul sicuro....
I prezzi - sono buoni! Partiamo dall'osservazione che nella maggior
parte dei locali non viene fatto pagare il coperto o il servizio - e
siamo già sul 10% in meno. Più che spesso il contorno viene compreso
nel prezzo del piatto, ed è un altro 10% in meno. Tenendo conto dei
casi in cui bisogna ricorrere alle soluzioni "due porzioni per
tre persone" a causa delle porzioni abbondanti (descritte sopra) - e
si può contare che capiti quasi di regola - arriviamo ad un notevole
risparmio anche a parità di prezzo... ma i prezzi nei ristoranti in
Croazia rispetto alla media dei prezzi in Italia, non sono alla pari!!! Nel 2004 il prezzo d'un chilo di pesce di prima classe (dentice, orata, o scampi) nel ristornate era in media intorno ai 35 euro; porzione di calamari fritti con il contorno 5-6 euro, porzione dei cevapcici 5 euro... vi diventa chiaro quale si profila come "lo sport preferito" delle vostre vacanze??...
Particolarità dei ristoranti in Croazia
Sono aperti sempre - a parte alcuni locali in Istria, la maggior
parte osserva l'orario 10.00-02.00 (di notte). Ci si può andare
anche di pomeriggio ed ordinare solo un caffè o una bibita -
specialmente se il ristorante ha una bella terrazza sopra la
spiaggia - e stare in ombra. Se poi si viene travolti da profumo dei
cevapcici sulla griglia, entro 10 minuti li avrete sul piatto, anche
se fossero le 16.00 o le 10.30 - lavorano sempre.
Quando entrate nel ristorante, non aspettatevi che sia il cameriere
ad indicarvi il tavolo - entrati nel locale, se ci fossero dei posti
liberi, accomodatevi pure (il cameriere rimarrà stupito se chiederete
a lui dove sedervi... mica lui conosce le vostre preferenze?!?...)
Attenzione con i primi! In Croazia il primo piatto tradizionale è
il brodo (se avete optato per la mezza pensione in un albergo,
preparatevi per "brodo ogni giorno"!) ed un piatto di spaghetti
spesso va considerato come un secondo. Nelle zone settentrionali
(Istria, Lussino...) preparano
ottimi primi piatti, ma spostandosi verso il sud è meglio essere cauti
- si rischia che il risotto o la pasta siano troppo cotti (perché
non viene usata la pasta di grano duro), oppure l'altro "classico":
che prima venga portato il pesce e poi la pasta. Visitando, però,
le zone meridionali, giusto quando stavamo per prendere la decisione
di rinunciare ai primi, ci capitavano dei favolosi risotti al nero
di seppia, o con i frutti di mare ...
L'aglio e la cipolla vanno dappertutto - un dalmata DOC si
rifiuterebbe di mangiare la grigliata di pesce senza aglio e
prezzemolo. Se non li volete, sarà meglio dirlo in anticipo al
cameriere nel momento dell'ordinazione (l'aglio - cescignak; cipolla
- luk).
L'olio per il condimento sui tavoli e sempre di semi - i buoni
ristoranti hanno anche l'olio d'oliva, ma bisogna chiederlo espressamente.
Anche per avere il parmigiano bisogna chiedere (non aspettatevi
troppo - il "Reggiano" è uno solo). I buoni ristoranti preparano anche
il pane fatto in casa nei loro forni a legna; se vedete sugli altri
tavoli delle pagnotte tipo pane arabo, lasciate pure da parte la
vostra grigliata di pesce e datevi da fare.
Vini e le bibite
Ci sono dei buoni vini - tra i rossi: teran in Istria, plavac
sull'isola di Hvar (il migliore è della casa Plenkovic ed è
relativamente facile da trovare), dingac e postup della zona di
Peljesac e isola Korcula,
babic nella zona di Sibenik.
Oppure i vini bianchi come la malvasia istriana, zlahtina
dell'isola Krk, posip
di Peljesac e isola Korcula,
o riesling prodotto nell'entroterra.
Sui vini, però, va precisato che in Croazia vige una sovrattassa
che li rende più costosi rispetto alla media in Italia (anche in
vendita nei negozi) ed ordinando nei ristoranti bisogna valutare bene
il prezzo e non farsi trascinare dalla convenienza dei pasti. Si
può ordinare del vino sfuso, ma non è decisamente della stessa
qualità (vige anche un'altro regolamento sanitario che vieta ai
locali la vendita dei vini dalle botti, così che per "sfuso"
sostanzialmente viene servito quello in bottiglia). Se la vostra compagnia
è tale da poter ordinare una bottiglia intera, vale la pena
ordinare un Plavac di Plemkovic, o qualcos'altro, sapendo, però, che
il prezzo non "perdonerà" molto.
Quando ordinate l'acqua nei ristoranti precisate di volere acqua
naturale, altrimenti vi porteranno dell'acqua "naturalmente" gassata,
ed in Croazia viene bevuta molto gassata - dalle sorgenti naturali di
Jamnica o Radenska dove sorge "naturalmente gassata" appunto. Da
qui l'equivoco (naturale - naturalmente gassata) e da questo
malinteso deriva la voce che l'acqua in Croazia non sia buona (ed
invece è ottima); si beve abitualmente anche l'acqua di rubinetto.
Mangiare negli alberghi
Chi usufruisce del trattamento di mezza pensione o pensione completa
negli alberghi, potrebbe, però, avere dei problemi con la cucina
in quanto, solitamente, viene adeguata alla cucina nordica
(gli ospiti dai paesi nordici sono comunque la maggioranza). Con
la colazione vi troverete bene, perché è uno spettacolo: da
marmellate, pane, burro e caffè, a uova con pancetta, wurstel, pasta
con ragù (per colazione! alle 7.00 !!!) - a scelta! Se i pasti
principali non dovessero piacervi, l'importante è non insistere,
ma mettersi d'accordo con i gestori ed iniziare a mangiare "alla
carte", anche nello stesso ristorante dell'albergo, perchè il fatto che
i menu' compresi nella mezzapenzione o pensione completa non siano
adatti al vostro palato, non
vuol dire che non si mangi bene su ordinazione (anche il povero
cuoco non può fare molto una volta stabilito l'obbligo di inserire
il brodo in ogni menu!). La maggior parte dei gestori dell'albergo,
una volta concordato che rinunciate al menu, vi rimborserà o vi
riconoscerà il menu non consumato nell'ordinazione alla carte
scontando il prezzo di "listino".
Specialità e slow food
Il concetto di slow food o di servire i piatti tipici della zona
preparati con i prodotti del territorio, deve ancora approdare in
Croazia. Si notano già i primi tentativi, principalmente nelle
zone dell'Istria, oppure a Zagabria ed altri grandi centri ( Fiume, Split ). Quando vi capiterà di trovare sulla tavola dei prodotti genuini, sarà probabile che il gestore non sarà neanche consapevole di offrirli - non è raro che raccolgano i pomodori per insalata davanti ai vostri occhi nell'orto accanto al ristorante, oppure che scarichino il pesce direttamente dalla barca sulla griglia scusandosi quasi per il "disagio".
Quando nel menu viene indicata "la specialità della casa",
è probabile che si tratti d'una mega-grigliata di pesce o di
carne, piuttosto che di qualcosa di veramente originale ed autentico.
Molti piatti tipici che si trovano quotidianamente sulle tavole dei
croati, sono quasi irreperibili nei ristoranti, proprio perché
giudicati "troppo semplici" o, appunto - "da casa".
Un tipico menu nei ristoranti in Croazia con listino prezzi
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