Omisalj - isola di Krk

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Omisalj - città vecchia e baia Omisalj - panoramica Omisalj - città vecchia


Omisalj è il primo paese che si incontra arrivando nell'isola di Krk una volta attraversato il ponte. La strada principale dell'isola non attraversa il paese che, pur essendo il più vicino alla costa, in estate è estremamente tranquillo e riesce a mantenere intatta la sua atmosfera rilassante.
Il nucleo antico di Omisalj con il suo "Kastel" si trova sulla cima della collina che si affaccia sulla bellissima baia dove - lungo una passeggiata che costeggia il mare - si allineano le spiagge. Il territorio comunale copre la parte settentrionale dell'isola di Krk e l'isolotto Sveti Marko. Il paese mostra tutto il suo carisma mediterraneo nelle tipiche stradine che, con logica labirintica, sembrano quasi girare su loro stesse, attraverso case, piazze, calli, fino al mare.
Le spiagge sono per lo più rappresentate dalle tipiche terrazze, ma il mare non immediatamente profondo ne fa un posto ideale anche per i bambini - tantopiù che alcune terrazze sono attrezzate con sabbia e, una di queste in particolare, ha alle spalle un piccolo parco giochi sull'erba.


Ci sono negozi, un ufficio postale, una banca - i ristoranti "Barba Gerga" e "Pod lipom" sono conosciuti per la loro cucina anche fuori dall'isola.
Ad eccezione di una sala da ballo non esistono altre importanti strutture di intrattenimento e questa è una delle ragioni per cui Omisalj si dimostra raccomandabile più per famiglie che per giovani in cerca di divertimento.
In direzione di Njivice sono situati alcuni serbatoi di petrolio che rovinano un po' il perfetto panorama della baia di fronte alla parte vecchia del paese sulla collina.
Suggeriamo ai visitatori di organizzare un "tour" dell'isola, da una località all'altra, per scoprirne la diversità, e ( soprattutto durante gli assolati giorni estivi) di organizzare una visita alle vicine Gorski Kotar montagne sulla terraferma - solo 25 km.
Il territorio comunale è inoltre ricco di siti archeologici, e oasi naturali dove fotografare diversi tipi di uccelli, piante acquatiche e non, e il comune ospita diverse associazioni sportive (vela, canottaggio, pallamano, immersioni, alpinismo) e culturali.

Omisalj - piazza Omisalj - campanile Omisalj - cappella


Tra gli edifici importanti di Omisalj da vedere:
- Chiesa parrocchiale dell'Assunta:
costruita come basilica romana a tre navate venne più volte ristrutturata. Nel XVI secolo vennero aggiunti la cupola e e il coro quadrato, nel quindicesimo e sedicesimo secolo vennero aggiunte una serie di cappelle - nella chiesa del diciasettesimo secolo erano ben diciotto.
Sul fronte della chiesa compare un rosone con iscrizione in glagolitico, opera del maestro Sinoge del 1405. Nella lunetta del portale si trova un bassorilievo preromanico intrecciato raffigurante la croce.
L'interno della chiesa ha caratteristiche romaniche, rinascimentali e barocche: di particolare importanza la pala d'altare che rappresenta il Sacro Cuore, un trittico in legno di Jacobello del Fiore del quindicesimo secolo.
- la torre;
- la cappella di Sant'Antonio (XVI secolo);
- la cappella gotica di Sant'Elena (1458);
- le rovine del Palazzo del Rettorato (XIV-XV secolo); - casa con dettagli architettonici gotici in strada Pancirov del XV secolo.
- basilica paleocristiana a Mira:
alla metà del quinto secolo sul confine occidentale di Fulfinum (baia Sepen), venne costruita l'imponente basilica con pianta a forma di croce. In origine la struttura doveva essere molto complessa, con loggiati, porticati sul lato sud e annesso santuario con stanze laterali che avrebbero poi acquisito la funzione di sagrestia; la struttura che è venuta alla luce è molto più semplice, con una parte posteriore dritta, il banco del clero e il transetto chiuso da una pala d'altare che ospita al suo centro l'altare centrale a forma di croce.
Nell'ingresso è stato trovato un sarcofago risalente al periodo a cavallo tra il settimo e l'ottavo secolo d.C., mentre tutt'attorno si trovano i resti delle tombe situati all'interno della basilica.


- Kurilovo - necropoli vicino al mare:
cimitero appartenente all'insediamento di Fulfinum - vi sono stati ritrovati numerosi reperti tra cui manufatti in vetro, ceramica e metallo del primo e secondo secolo d.C.. Qui sono stati inoltre ritrovati resti di San Cirillo - da qui il nome del sito.
- Mohorov:
Il nome del sito deriva dal culto di Sant'Hermagore che da Aquileia si diffuse ad Istria e Quarnero a cavallo tra quinto e sesto secolo d.C. L'edificio emerso durante gli scavi venne dapprima scambiato per la chiesa, ma studi successivi dimostrarono che si trattava di un edificio civile. E' stata rinvenuta una moneta d'oro dell'imperatore Teodosio II (prima metà del quinto secolo) coniata nelle zecche imperiali di Costantinopoli che ha permesso di datare l'uso dell'edificio dopo la metà del quinto secolo, frammenti di ceramica e anfore risalenti al periodo tra quinto e settimo secolo e resti provenienti da attività metallurgiche e utensili utilizzati per la pesca.
- San Marco:
si trova sull'isola di Santa Caterina e fa parte delle numerose stazioni di monitoraggio e protezione volute dall'imperatore Giustiniano a protezione delle rotte marine solitamente frequentate dalla potente flotta bizantina. Successivamente venne donata dai principi Frankopan ai monaci benedettini dell'abbazia di san Nicola.
- Forticina:
è il nome dei resti delle fortificazioni costruite ai piedi di Omisalj lungo il percorso che conduce alla baia Sepen. Il forte venne ricostruito a più riprese fino al tredicesimo secolo dopodiché cadde in disuso.
- Poje:
il sito di Poje si trova nelle immediate vicinanze della chiesa parrocchiale di Santa Maria a Njivice. Scavi archeologici hanno confermato che si trattasse di una villa rustica del secondo-terzo secolo d.C..

Omisalj - torre Omisalj - chiesa Omisalj - campanile Omisalj - scorcio


Patrimonio naturale:
Sul territorio comunale di Omisalj si trovano tre tra gli ecosistemi più preziosi dell'isola di Krk:
- Lago di Krk:
l'area del lago di Krk costituisce uno degli ecosistemi meglio studiati dell'isola. Il lago si trova vicino a Njivica, a un centinaio di metri dalla strada che collega Omisalj a Malinska. La superficie dell'acqua si estende per circa 35 ettari ed è circondata da una cintura di costa che ospita canne e torbiere di circa 60 ettari. Il livello del lago varia da 7,9 a 9,9 metri. La prima parte del lago è tutelata e sono quindi vietate la caccia, la pesca e l'accesso all'acqua. il lago costituisce la più grande riserva di acqua dolce dell'isola e permette la sopravvivenza di piante altrimenti rare in ambiente carsico come: la canna palustre, i giunchi, coltellaccio maggiore, lisca lacustre, menta acquatica... tra le piante acquatiche prosperano i gigli d'acqua e il falasco (utilizzato per impagliare sedie e costruire stuoie...). Tra le specie ittiche si distinguono le anguille autoctone e altre specie che sono state importate come la carpa il luccio e la tinca - negli anni settanta del ventesimo secolo sono stati introdotti l'amur bianco e la carpa d'argento che hanno causato un rapido deterioramento di piante acquatiche e alghe. Ci sono anche diverse specie di anfibi e testuggini palustri. Il lago è anche un importante luogo di migrazione per diversi tipi di uccelli (tra cui svassi, germani reali, cannaiole, usignoli di fiume ecc., mentre in primavera e in autunno fanno la loro comparsa rondini e aironi.
- isola di San Marko e baia Selehovica:
l'area è situata nella parte settentrionale dell'isola ed è esposta all'influenza del vento, da qui l'aspetto spoglio e roccioso. La baia Selehovica con le sue coste sabbiose ospita piante rare e due piscine naturali una di acqua salmastra e la seconda caratterizzata da piante e animali rari, tra cui il Celoglosso verde che appartiene alla famiglia delle orchidaceae, e il trifoglio montano. L'isola di San Marko è conosciuta per le sue varietà botaniche rare: parte dell'isola è coperta da aglio selvatico e rovi, altre parti dell'isola ospitano pascoli, ma si trovano anche salvia, ginepro rosso e iris. La scogliera di San Marko ospita regolarmente i grifoni.
- Baie Blatna e Pesja:
baie protette che ospitano specie marine preziose.


- Grotta Biserujka:
La grotta si trova in località Rudine, sul pianoro roccioso della parte nordorientale dell'isola che si affaccia sulla baia Slivanjska. La grotta è lunga 111 metri e profonda 11 metri e ha una temperatura media di 15 gradi. E' composta da quattro parti, un ingresso, la sala grande, i ponti sul canale e la sala dei cipressi. La fauna endemica è composta da coleotteri e millepiedi e nella parte inferiore della caverna sono stati trovati resti di orsi delle caverne.
- Veliki Lug:
zona di prateria e boschi nella quale prosperano orchidee rare e libellule in via di estinzione.
- Baia Voz:
tratto di mare con baia sabbiosa che, oltre a un paesaggio pittoresco è famosa per la ricchezza della sua fauna marina.
- Koscera:
falesie costiere nel tratto di baia che va da baia Peskera a baia Slivanjska battute dalla bora presentano vegetazione molto scarsa e terreno accidentato.
- Penisola Lanterna:
esposta ai forti venti presenta una vegetazione spoglia, rocce e depressioni.
- Baia Peskera:
il greto della baia è sabbioso con scarsa vegetazione e spiagge di sabbia.
Oltre a queste aree naturali hanno grande importanza i numerosi giardini e le passeggiate che costituiscono una delle principali attrazioni turistiche della zona.
- Parco Dubec:
si trova nel versante nord della collina di Omisalj e copre un'area di diciottomila metri quadri. La costruzione del parco inizia nel 1925 e dura tre anni e comporta la messa a dimora di conifere e sempreverdi, alloro, alberi di cedro e cipressi. La particolarità del parco è costituita dal sentiero in pietra tagliata a mano con percorsi a croce e gradini che collega la città con il lungomare e la spiaggia. Lungo il percorso di trovano aree di sosta e punti panoramici con vista sul monte Ucka e l'isola di Cres. Vi si trovano frassino, acero, rovere, carpino bianco, pistacchio e olmi, ma anche piante litoranee (salvia, fichi e olivi), felci, ciclamini, edera, ginestra e muschi.

Omisalj - basilica Omisalj - basilica a Fulfinum Omisalj, Fulfinum - basilica


Pillole di storia:
La storia di Omisalj, come per tutta l'isola di Krk, è molto ricca e nella parte antica della città rimane a testimonianza un antico castelliere. Per la sua posizione strategica il paese costituiva un importante punto di guardia e il mare antistante fu teatro di importanti battaglie: vi si combattè infatti uno dei più sanguinosi episodi della guerra civile tra Cesare e Pompeo tra Marco e Lucia Octavia Skribonia Atrium dalla parte di Pompeo e Gaio Antonio (fratello di Marco Antonio) e Publio Dolabella dalla parte di Cesare nel 49 a.C.. Le truppe di Cesare furono sconfitte e isolate sulla penisola di Bajavec vennero costrette alla fuga su zattere di fortuna costruite con i propri tamburi.
Omisalj compare per la prima volta con il nome latino di Castro Musclo in una concessione del 1153 con la quale due membri del Capitolo di Omisalj concordano la cessione all'abbazia di San Cipriano sull'isola di Murano, della chiesa di San Martino e della cappella di Sant'Apollinare a Dubasnici (vicino Malinska). Nella baia Sepen a sud di Omisalj si trovano i resti di un insediamento di nuova progettazione conosciuto con il nome di Fulfinum, costruita per i veterani dell'esercito romano sotto l'impero di Domiziano. Oggi il sito è stato parzialmente scavato e sono venute alla luce la disposizione ortogonale delle strade, il forum con edifici rappresentativi e presso l'ingresso occidentale i resti delle terme. Tra gli edifici riportati alla luce spiccano i resti di una piccola chiesa altomedievale costruita sui resti di un precedente edificio, che divenne successivamente parte del complesso del monastero dell'abbazia benedettina di San Nicola. Non si sa quando e come la brillante civiltà di Fulfinum tramontò, ma si presume che alla caduta dell'insediamento abbia contribuito la posizione vulnerabile sulla bassa costa: i residenti di Fulfinum si rifugiarono infatti sui terreni più protetti delle colline.


Successivi coloni si stabilirono prima nelle zone costiere e successivamente sull'isola al seguito dei monaci dell'abbazia benedettina di San Nicola che si preoccuparono di diffondere l'utilizzo della lingua e dell'alfabeto glagolitico slavo anche durante la liturgia dietro autorizzazione di papa Innocenzo IV.
Il medioevo dell'isola di Krk è caratterizzato dalla dominazione della famiglia Frankopan. Provenienti da Gradec vicino a Vrbnik con il capostipite Doimo I nel 1118 si accordarono con i Veneziani per gestire l'isola come loro vassalli - alla sua morte i suoi eredi continuarono a governare l'isola nel nome della Serenissima e nel 1428 Nikola si recò a Roma per legalizzare il nuovo nome Frankopan. Venne accolto con grande onore e pompa di cerimoniale da Papa Martino IV che non solo gli confermò il cognome ma gli assegnò anche l'emblema della famiglia romana Frangipani, con i due leoni che spezzano il pane. Con il nuovo stemma Nikola conservò anche il vecchio stemma composto da una stella a sei punte nella parte superiore dello scudo.
La torre di Omisalj viene costruita dall'ultimo principe Frankopan Ivan VII che per salvare l'isola dall'esercito ungherese di re Mattia Corvino cede il dominio dell'isola ai Veneziani, perdendone per sempre il possesso. Durante il dominio veneziano Omisalj perse la sua importanza e subì una forte stagnazione economica e dovette cedere bene e risorse naturali. Dopo la caduta della repubblica di Venezia e le guerre napoleoniche, inizia la nuova fase dell'amministrazione autro-ungarica con si riflette nel campo dell'istruzione, della sanità e della pubblica amministrazione e ristruttura il sistema giudiziario e il catasto.
La fine del secolo vede l'avviarsi dell'industria e più tardi del turismo.

Omisalj - lungomare Omisalj - Fulfinum Omisalj - baia

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